Comet Cluster: nel 2017 cresce del +57% e assume per sostenere il futuro sviluppo

Approvato il bilancio delle 23 retei d’impresa dche coinvolge e supporta 150 aziende del Pordenonese. 

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Il modello Comet Cluster si afferma sempre più positivamente in Friuli Venezia Giulia, accompagnando allacrescita finanziaria anche una crescita occupazionale. Questa la sintesi dell’anno di attività di Comet Cluster esposti nel corso dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio del 2017 tenutasi preso il Polo Tecnologico di Pordenone.

«Rispetto all’esercizio precedente – ha dichiarato il presidente di Comet Cluster, Sergio Barel – il valore della produzione ha totalizzato un +57% con un bilancio in perfetto equilibrio. Questi dati sono già oggetto di grande soddisfazione che, però, viene amplificata dal fatto che, alla crescita finanziaria, si accompagna una previsione di nuove assunzioni che rafforzerà il nostro team».

All’interno del settore della metalmeccanica regionale che conta 3.700 aziende e 56.000 adetti, Comet Cluster è riuscita a costituire 23 reti d’impresa, coinvolgendo e supportando 150 imprese del territorio.

«Tra le molte attività – conferma il direttore Saverio Maisto – nell’ultimo anno abbiamo supportato 80 aziende nell’organizzazione e partecipazione a fiere nazionali e internazionali. Le nostre attività, inoltre, ci hanno permesso di inserire una decina di figure manageriali in altrettante PMI e di dare a molte altre aziende un supporto concreto, tramite progetti mirati, per intraprendere il percorso verso l’industria 4.0».

Il 2018 sta mostrando ulteriori segnali di sviluppo, nuove reti di impresa di valore strategico, come Mikita nel settore della coltelleria, già formate e in piena attività e una previsione di espansione che si sta consolidando trasversalmente nella metalmeccanica regionale. «Come anticipato – conclude Maisto – stiamo rafforzando il nostro team perché prevediamo un incremento delle attività nel corso dell’anno. La rete d’impresa unita alla fabbrica digitale si stanno rivelando dei modelli molto attraenti per le nostre aziende che sempre di più comprendono che una crescita dimensionale e un’organizzazione strategica, le può far diventare un modello di interesse nazionale».