Concessione Autostrada del Brennero: parere positivo del Consiglio di Stato all’affidamento “in house” agli enti pubblici

Le giunte del Trentino Alto Adige e delle due provncie approvano la costituzione della nuova società.

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concessione autostrada del brennero

Nei giorni scorsi, il Consiglio di Stato ha espresso un parere favorevole, nei confronti dell’affidamento della concessione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai soci pubblici riuniti nella costituenda “newco” che andrà a gestire l’autostrada del Brennero per i prossimi trent’anni.

I giudici hanno chiarito che l’affidamento della nuova concessione a una società “in-house” interamente pubblica avverrà nell’ambito di un accordo interistituzionale o pubblico-pubblico. Per questa ragione secondo i giudici la società “in-house”, non risultando affidataria diretta della concessione, va considerata semplicemente «un modulo organizzativo» degli enti locali per la gestione dei rapporti fra enti concessionari e ministero. Con questo parere il collegio di Palazzo Spada ha dunque accolto le argomentazioni sostenute dai presidenti delle province di Bolzano e di Trento nei confronti della tesi sostenuta dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla natura e le caratteristiche giuridiche della società “in-house” che gestirà l’infrastruttura autostradale.

«Il parere del Consiglio di Stato è un fondamentale passo in avanti verso l’assegnazione della nuova concessione A22. Tale pronunciamento ci fornisce ora una base solida per operare concretamente, mettendo in atto le azioni necessarie per la costituzione della società» ha detto il presidente della provincia di Bolzano e della regione Trentino Alto Adige, Arno Kompatscher. Nei giorni scorsi la giunta provinciale aveva provveduto a licenziare una norma per la costituzione di una “newco”, che una volta approvata dal Consiglio consentirà di porre in essere un nuovo fondamentale passo verso l’assegnazione della concessione. Anche la giunta regionale ha approvato un analogo provvedimento e nei prossimi giorni anche la giunta provinciale di Trento provvederà a completare il quadro giuridico di riferimento per consentire l’assegnazione della nuova concessione.

In tutta la questione emerge ancora una volta la scarsa visione degli amministratori locali, che puntano a prolungare la gestione storica dell’Autobrennero invece che pensare ed agire in una logica di sistema della mobilità di merci e persone a livello macroregionale. E’ mancata una strategia complessiva di creare un unico soggetto gestore delle autostrade del NordEst, preferendo la gestione dei singoli orticelli. Avere un unico gestore avrebbe significato economie di gestione e una regia più complessiva dei flussi di traffico e degli investimenti, cosa che l’agire in piccolo non consente di avere.