Agsm Verona e Aim Vicenza proseguono sul progetto di “Multiutility del Veneto”

Fallita l’integrazione con Ascopiave andata in nozze con Hera, le municipalizzate di Verona e Vicenza rilanciano, con l’obiettivo di diventare il più grande soggetto del Triveneto. 

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Agsm Verona e Aim Vicenza

Anche se le nozze a tre con Ascopiave sono sfumate, le municipalizzate Agsm Verona e Aim Vicenza rilancianosull’alleanza a due per creare un nocciolo di quella che potrebbe essere la futura “Multiutility del Veneto” e, magari, la “Multiutility del NordEst”, sempre che i colloqui in corso a Nord con l’altoatesina Alperia e la Trentina Dolomiti Energia vadano a buon fine.

Il problema dimensionale è una delle prime questioni da risolvere per tante realtà del settore multiservizi del NordEst, spinte dalla necessità di acquisire una dimensione operativa maggiore per raggiungere economie di scala e bacini operativi tali da giustificare gli investimenti che le nuove tecnologie e le nuove necessità dei cittadini impongono.

Per questo, Agsm Verona e Aim Vicenza, consce delle dinamiche evolutive di natura industriale e regolatoria dei diversi settori di riferimento (ambiente, energia, reti, smart city), nonché i profondi cambiamenti guidati da trend globali (decarbonizzazione, decentralizzazione ed elettrificazione, digitalizzazione, economia circolare), sono obbligate a rafforzare le basi industriali e le competenze delle aziende esistenti.

Imprese di media dimensione come Agsm Verona e Aim Vicenza, storicamente sane ed efficienti, sono ormai diventate troppo piccole per difendersi dagli attacchi competitivi. Per scongiurare il pericolo di arretramento e di perdita delle quote di mercato e opportunità di business è necessario crescere, attraverso l’industrializzazione su tutte le filiere di presenza.

Nonostante il fallimento del primo giro di trattativa con Ascopiave, Agsm Verona e Aim Vicenza non demordono e in considerazione del progetto industriale alternativo in fase di definizione che ha l’obiettivo di creare il primo protagonista del Veneto e che sarà anche in futuro disponibile a valutare possibili forme di collaborazione con altre aziende, Ascopiave compresa.

Il progetto industriale in corso di affinamento si basa sull’idea di coniugare la crescita dimensionale delle aziende con il mantenimento di un forte presidio e collegamento con il territorio salvaguardando la storia e l’identità di Verona e Vicenza costituendo la “Multiutility del Veneto” e rendendola protagonista di un percorso di potenziale sviluppo su scala regionale ed extra-regionale. Agsm Verona e Aim Vicenza hanno infatti l’ambizione di perseguire una strategia proattiva di sviluppo ponendosi in prima linea per diventare la più importante multiutility del Triveneto.

Una prima analisi condotta sul quadro dei possibili partner industriali della costituenda “Multiutility del Veneto” ha portato a considerare le diverse aziende contigue territorialmente e/o con una presenza ed insediamenti industriali in Veneto, in grado, per dimensioni e business presidiati, di garantire un importante rafforzamento del disegno di sviluppo ipotizzato.

A Roland Berger, il consulente industriale selezionato congiuntamente da Agsm Verona e Aim Vicenza, oltre che ai rispettivi consulenti legali, è stato chiesto di individuare un partner industriale in grado di supportare il disegno di crescita delle due municpalizzate scaligera e berica. I risultati saranno presentati a fine giugno. La “Multiutility del Veneto” si candida a diventare il quarto polo industriale di rilievo su scala regionale del Nord Italia (insieme ad IREN, A2A ed Hera).

I cittadini di Verona e Vicenza potranno beneficiare della modernizzazione e della crescita dell’azienda tale da assicurare i migliori standard di qualità dei servizi e più investimenti sul territorio. Il miglioramentodell’efficienza aziendale, la riduzione dei costi, consentiranno di usufruire di tariffe più competitive, scongiurando aumenti tariffari. Il legame con l’azienda del territorio verrà mantenuto inalterato a fronte di una impresa che assumerà rilievo a livello nazionale.

La nuova “Multiutility del Veneto” assicurerà la difesa degli attuali posti di lavoro, creerà nuove opportunità di occupazione, porterà a sviluppare nuovi percorsi di crescita per gli attuali dipendenti ed abiliterà un processo di modernizzazione organizzativa attraverso il miglioramento e l’innovazione delle modalità e dei luoghi di lavoro. La crescita dell’azienda genererà infine nuove opportunità per alimentare l’indotto locale di natura industriale e artigianale delle aziende di servizi oltre che per lo sviluppo delle relazioni con il settore non profit.

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