Saldi al via, ma la crisi taglia un 1 miliardo di spesa

Per Federmoda-Confcommercio sono volano per risollevare un’annata drammatica.

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saldi svendite donne consumatrici

Con il 2021 arrivano i saldi invernali che, per effetto della situazione di emergenza provocata dalla pandemia da Covid-19, muoveranno 1 miliardo in meno dello scorso anno, per un totale di spesa di 4 miliardi di euro contro 5 del 2020.

Secondo l’analisi effettata da Confcommercio, a fare acquisti saranno oltre 15,7 milioni di famiglie e ogni persona spenderà circa 111 euro. I saldi iniziano alla spicciolata, in modo differenziato regione per regione, anche se Federmoda ha rivolto un appello per spostare l’inizio del 2 gennaio, che cade in piena “zona rossa” al 7 gennaio, data di partenza di Lombardia, Piemonte e Sicilia. Il 16 gennaio partirà anche l’Alto Adige (eccetto per i comuni turistici). I saldi arriveranno il 30 gennaio in Emilia Romagna e Veneto. In queste ultime regioni era stato possibile effettuare vendite promozionali già nei 30 giorni precedenti. Per acquistare in saldo nei comuni turistici della provincia di Bolzano, bisognerà attendere il 13 febbraio. La durata della stagione dei saldi sarà variabile: si va dalle 4 settimane della Toscana, fino ai 2 mesi di diverse regioni. 

«Il Decreto di Natale, ha creato nuove incertezze anche sulle date di avvio dei saldi con un rischio evidente di arricchire ulteriormente i soli colossi del web, se non verranno posticipati almeno alla riapertura dei punti vendita fisici – afferma Riccardo Borghi, presidente di Federmoda -. I saldi rappresentano un volano d’affari importante per l’economia e soprattutto un’opportunità per i consumatori».

Per Borghi «è importante che l’Italia non si fermi ancora perché un nuovo confinamento rappresenterebbe un danno irreparabile per il settore moda. Invito i cittadini a fare acquisti sostenibili e a “chilometro zero” presso i negozi di prossimità». 

I saldi hanno il loro regolamento con il decalogo delle regole da seguire, per commercianti e clienti: quelli tradizionali – come le carte di credito che devono essere accettate da parte del negoziante; i pagamenti elettronici che vanno favoriti; i capi che devono riportare il prezzo normale, lo sconto e il prezzo finale – e quello dettati dalla pandemia: occorre mantenere la distanza di un metro tra i clienti in attesa dentro e fuori il negozio; ed è obbligatorio disinfettarsi le mani prima di toccare i prodotti e indossare sempre la mutanda facciale, anche durante le prove nei camerini. 

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