Infrastrutture: la regione Emilia Romagna vara nuovo piano ferroviario da 325 milioni

Al centro sicurezza, transizione ecologica e ricucitura urbana. 

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piano ferroviario

La regione Emilia Romagna vara un nuovo piano ferroviario regionale dedicato alle infrastrutture, dopo che negli anni scorsi l’attenzione si è concentrata sul rinnovo della flotta dei treni, articolato su investimenti per 325 milioni a partire dal 2021 fino al 2025. 

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore regionale a infrastrutture e trasporti, Andrea Corsini, l’amministratore unico di Fer, Davide Cetti e il direttore generale Fer, Stefano Masola hanno presentato il nuovo piano che si basa su tre direttrici: sicurezza, transizione ecologica e ricucitura urbana.  

Sul fronte della sicurezza, tutta la rete regionale sarà dotata del sistema controllo marcia treno, che permette di prevenire gli incidenti dovuti a errore umano, con un finanziamento statale di 50 milioni di cui 30 sono già stati impiegati e verranno soppressi passaggi a livello, con un investimento di oltre 30 milioni. A questi interventi se ne aggiungono altri programmati nel 2023 e che si concluderanno nel 2025 per un totale complessivo di 118,8 milioni di euro. 

Quanto alla transizione ecologica, sono oltre 81 milioni di euro sono destinati all’elettrificazione di diverse tratte, a partire dalle tre reggiane, per 32 milioni di euro complessivi, i cui lavori termineranno nel 2022 e, a seguire, nel parmense nella zona di Sorbolo. Inoltre, come ha spiegato l’assessore Corsini, «si stanno facendo valutazioni sull’introduzione dell’idrogeno su una delle linee regionali, la Ferrara-Codigoro». 

In tema di ricucitura urbana, si procederà con un investimento di 124,7 milioni all’interramento delle linee ferroviarie a Ferrara e Bologna. 

«Dopo la gara del ferro, che ha visto il completo rinnovo della flotta, avviato nel luglio 2019, con la sostituzione di 86 convogli di nuova generazione per un investimento di oltre 750 milioni di euro – ha osservato Bonacciniinterveniamo ora sull’infrastruttura della rete regionale ferroviaria con cantieri già aperti o pronti a partire. Cantieri che significano anche occupazione per agganciare la ripartenza dopo le chiusure imposte dalla pandemia». 

Il nuovo piano ferroviario dell’Emilia Romagna, ha evidenziato Corsini, «rappresenta un investimento importante, fondamentale per dare un contributo alla ripresa economica e alla ripresa occupazionale. Con questi interventi proseguiamo nel rafforzamento della rete ferroviaria regionale per renderla sempre più sicura ed efficiente. Un piano virtuoso per un servizio che è già stato premiato dagli utenti se pensiamo che, nel 2019, hanno usufruito delle linee regionali oltre 45 milioni di passeggeri».

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