Decreto alluvione: il governo stanzia subito oltre 2 miliardi di euro

Meloni: «dal Consiglio dei ministri prime importanti risorse in un decreto corposo». Cambio di passo rispetto alla gestione delle precedenti emergenze, con i fondi stanziati con il contagocce.

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Decreto alluvione

Per fronteggiare l’emergenza accaduta a seguito dell’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna, parte delle Marche e qualche area franosa della Toscana, il governo Meloni cambia sostanzialmente passo rispetto alle precedenti emergenze, stanziando da subito ingenti risorse nel decreto alluvione appena approvato dal Consiglio dei ministri, con oltre 2 miliardi di risorse immediatamente disponibili.

Oltre al decreto legge, è stato dato il via libera anche a un’ordinanza di protezione civile che estende lo stato di emergenza ai comuni emiliano-romagnoli colpiti dalla seconda ondata dell’alluvione, mentre per l’estensione ai comuni delle Marche e della Toscana coinvolti c’è l’intesa ma, secondo il premier Meloni, “«occorre un altro percorso», definendo comunque il provvedimento appena approvato «corposo» sottolineando come «un intervento di tale portata nel passato non si era mai visto».

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«Il decreto alluvione prevede – ha spiegato Meloni illustrando il decreto alluvione – la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi fino 31 agosto, con ripresa dei pagamenti fino al 20 novembre. Prevede il differimento per i comuni e le province del pagamento dei mutui verso Cdp. Sul tema delle utenze, è già stata deliberata la sospensione del pagamento da parte di Arera ma c’è una norma che rafforza questa previsione. Per quello che riguarda i mutui – ha precisato il premier – non c’è bisogno di una norma: fa fede il protocollo d’intesa che esiste tra governo e Abi in caso di eventi calamitosi. Per quanto concerne la burocrazia, c’è la sospensione di tutti i termini dei procedimenti amministrativi, compresi i concorsi».

Per quanto riguarda la scuola, Meloni ha comunicato l’esistenza di «un fondo da 20 milioni di euro per la continuità didattica e abbiamo dato facoltà al ministro dell’Istruzione di lavorare con una certa flessibilità per l’adempimento degli esami di maturità in base alle necessità degli istituti coinvolti. Anche il ministrodell’Università prevede la possibilità di didattica ed esami a distanza».

In materia di lavoro, ha aggiunto Meloni, che ha illustrato il provvedimento affiancata dal presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, «prevediamo una cassa integrazione guadagni in deroga per tutti i dipendenti fino a 90 giorni. Questa misura è coperta fino a 580 milioni di euro. Ma prevediamo anche una tantum fino a 3.000 euro per i lavoratori autonomi costretti a interrompere l’attività, con una copertura che arriva fino a 300 milioni di euro».

Inoltre, il decreto alluvione prevede «un rafforzamento dell’accesso al Fondo di garanzia per le Pmi con previsione di un aumento della garanzia, anche fino al 100%. Anche qui la copertura, destinata interamente alle aziende delle zone colpite è di 110 milioni di euro. Il ministero degli Affari esteri ha previsto contributi a fondo perduto per le imprese esportatrici danneggiate dall’alluvione, a valere sul fondo Simest con una copertura di ulteriori 300 milioni. C’è poi la creazione di una quota riservata di 400 milioni sul fondo 394/81 dedicataall’erogazione di finanziamenti a tassi agevolati con quote a fondo perduto del 10%».

Il ministero dell’Agricoltura «ha stanziato 100 milioni di euro per interventi di indennizzo a favore delle aziende agricole e ulteriori 75 milioni a valere sul Fondo di innovazione per l’acquisto di macchinari» ha detto Meloni, annunciando «l’estensione delle competenze del commissario alla Siccità, per la verifica e il monitoraggio delle opere di drenaggio dell’acqua».

Infine, il ministero della Salute «ha messo a disposizione 8 milioni di euro per i primi interventi di ripristinodelle strutture sanitarie, mentre – conclude Meloni – il ministro dei Trasporti ha proposto l’anticipo della semplificazione del Codice degli appalti, che consente la procedura di somma urgenza fino a 500.000 euro per i territori colpiti dall’alluvione»..

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