Economia italiana: Confcommercio stime in calo per Pil e inflazione

L’inflazione è costata alle famiglie 17.600 euro in potere reale d’acquisto in due anni. Inflazione sotto la media nazionale in Trentino, al 3,8%.

0
475
pil italia Previsione economia Italia economia italiana economia in rallentamento Centro studi Confindustria economia italiana Involuzione della situazione economica economia italiana frena pil 2023 Reddito reale delle famiglie produzione industriale economia italiana

Confcommercio lancia l’allarme sull’economia italiana giudicata «ferma» perché «il profilo attuale è ai limitidella recessione tecnica», quindi sul prodotto interno lordo, anche con una piccola ripresa nella fine dell’anno, «si dovrebbe arrivare allo 0,8% (rispetto alla stima precedente dell’1,2%), l’1% diventa molto complicato» da raggiungere.

Secondo l’Ufficio studi di Confcommercio «quanto meno l’italia cresce, tanto più è problematica l’impostazione della manovra» finanziaria 2024 del governo Meloni, anche se «il valore tendenziale dell’inflazione di ottobre, in assenza di shock, scende dal 5,3% all’1,9%».

Per quanto riguarda le proiezioni dell’inflazione, spiega Mariano Bella, direttore dell’Ufficio studi Confcommercio, «la nostra previsione per settembre è uno zero che porterebbe il tendenziale al 5,3%», e per ottobre la previsione è di uno «0,1% congiunturale. Con queste due variazioni congiunturali, il tendenziale scende da 5,3 a 1,9%».

Quanto ai consumi, mentre nel secondo quarto dell’anno i consumi delle famiglie hanno tenuto, ad agosto si registra una «piccola riduzione dei consumi» dello 0,2%. Le famiglie italiane hanno sostenuto i consumi intaccando la propria ricchezza finanziaria, con «una perdita reale per una famiglia pari a 17.600 euro di potere di acquisto» negli ultimi due anni. Ora le famiglie devono ricostituire quello che hanno eroso, e questo comportamento «avrà un impatto negativo sull’economia italiana, partire dai consumi dello 0,5% per l’anno in corso. La stima per il 2023 è dell’1% di crescita dei consumi, e di 0,7-0,8% nel 2024, che sconta un effetto ricchezza negativo».

In Trentino la situazione dell’inflazione è migliore della media nazionale: ad agosto l’inflazione è cresciuta del 3,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La dinamica dei prezzi – secondo i dati Istat – rallenta anche rispetto al mese di luglio, ponendo la provincia di Trento sotto la media nazionale (al 5,4%). Nei primi otto mesi dell’anno i prezzi al consumo sono cresciuti complessivamente del 7,9%. I rincari maggiori riguardano i beni alimentari, che negli ultimi dodici mesi sono aumentati del 9%.

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano” e “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/ilnordest

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano/

Facebook

https://www.facebook.com/ilnordestquotidian/

© Riproduzione Riservata