Fugatti Bis finalmente decolla con il rimpasto e l’elezione dei vertici del Consiglio provinciale

50 giorni sprecati nell’impuntatura tra Lega Salvini e Fratelli d’Italia e tra maggioranza e opposizione per tornare al punto di partenza.

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Fugatti Bis trentino

Dopo 50 giorni dall’elezione, in Trentino il Fugatti Bis finalmente decolla nella sua pienezza con il rimpasto di giunta e con l’elezione dei vertici dell’Assemblea dell’Autonomia speciale, di fatto facendo tornare sia Lega Salvini e Fratelli d’Italia che maggioranza e opposizione al punto di partenza post elettorale.

Il presidente del Trentino ha provveduto a completare l’assetto del Fugatti Bis, rimuovendo dall’assessoratol’ormai ex esponente di Fratelli d’Italia, Claudio Cia, in contrasto con il commissario del partito, Alessandro Urzì, e la sua sostituzione con Giulia Zanotelli della Lega Salvini (agricoltura, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali), evitandone il suo dimissionamento e rientro in quota assessore tecnico, mentre il segretario del Patt, Simone Marchiori, uscito malconcio dall’esito elettorale rientra in gioco con la nomina come assessore tecnico esterno (casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia).

Il rimpasto di giunta avviene dopo la soluzione della querelle che per quasi 50 giorni ha visto contrapposti Lega Salvini e Fratelli d’Italia per il mantenimento delle promesse preelettorali in seno del centro destra. Di fatto, la prova di forza tra il commissario meloniano Urzì e il presidente leghista Fugatti è finita in un nulla di fatto, anzi, con la perdita da parte di Fratelli d’Italia della parità numerica della pattuglia consiliare con la Lega Salvini a seguito dell’addio al partito di Claudio Cia, trasmigrato al gruppo misto per i contrasti con il commissario di partito.

Sbloccata anche la situazione al vertice dell’Assemblea dell’Autonomia speciale, con l’elezione del nuovo presidente, Claudio Soini (lista Fugatti presidente, già sindaco di Ala) e di Mariachiara Franzoia del Pd alla vicepresidenza (già assessore al comune di Trento). Da notare che Franzoia nel voto segreto ha ricevuto più votirispetto a Soini (20 contro 19).

Anche il muro contro muro sulla maggioranza nell’ufficio di presidenza con il centro destra che volva garantirsila preponderanza alla fine è finito in un nulla di fatto, confermando la “tradizione” che risale dal 1969, con le minoranze in posizione di maggioranza, con l’elezione dei componenti dell’ufficio di presidenza con Chrisitan Girardi (FdI), di Roberto Stanchina (Campobase) e di Paola Demagri (Casa Autonomia) per le minoranze.

Ora per il Fugatti Bis è corsa all’approvazione del bilancio di previsione 2024 che andrà in esercizio provvisorio a gennaio, il cui obiettivo è il rilancio dell’asimante economia provinciale, che già ora, dopo 5 anni di governoleghista, registra un andamento drammaticamente calante, specie se confrontato con quello dell’Alto Adige(superiore di ben 3 miliardi nel 2023). Se l’economia trentina non riesce a riprendere quota come denuncia anche la Camera di commercio locale, il rischio è di avere sempre più difficoltà nel fronteggiare gli oneri di spesa derivanti dalla gestione dalle competenze dall’Autonomia speciale.

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