Rafforzare l’Autonomia speciale del Trentino e la sua conoscenza

Questo l’impegno del neo presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini, nel suo primo incontro ufficiale con la stampa. Sottolineata l’importanza dell’informazione.

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Rafforzare l’Autonomia
Il neo presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini.

Primo incontro ufficiale con la stampa trentina per il neo eletto presidente del Consiglio della provincia di Trento, già sindaco di Ala, Claudio Soini, che ha colto l’occasione delle festività di fine anno per fare un primo, parziale bilancio degli impegni in apertura della XVII legislatura per i prossimi mesi, che vertono soprattutto sulla necessità di «rafforzare l’Autonomia speciale a 75 anni dall’insediamento della prima assemblea, con la necessità di rivedere ed aggiornare il secondo Statuto del 1972».

Per Soini è importante «rafforzare l’autorevolezza del Consiglio, far prevalere il dialogo sullo scontro, promuovere un clima di serenità nel dibattito politico anche per riavvicinare i cittadini alle istituzioni e al voto» che proprio alle elezioni dello scorso ottobre ha raggiunto nuove vette di astensionismo.

Soini, ha fatto cenno alle difficoltà iniziali della maggioranza di centro destra all’avvio della XVII legislatura che però, ha aggiunto, «in tempi tutto sommato canonici, hanno permesso di arrivare ad una sintesi che, viste anche le dichiarazioni fatte in aula nel corso del dibattito sulle linee programmatiche, fanno ben sperare in un governo e in una maggioranza coesi». Ma, ha evidenziato il neo presidente, «la mia candidatura non è stata il frutto di mere logiche di spartizione, la scelta si è basata soprattutto sulle competenze che ho maturato nei miei anni di sindaco e di assessore a Ala e nella Comunità della Vallagarina».

Il neo presidente, nel corso dell’incontro con i rappresentanti della stampa, ha posto anche l’attenzione sui comuni che ha definito «veri pilastri e baluardi dell’Autonomia», prendendo l’impegno di realizzare, dandogli un ritmo cadenzato, l’incontro tra il Consiglio delle Autonomie e il Consiglio provinciale che era già stato attivato nel 2022. Altro impegno sottolineato da Soini è far crescere la conoscenza di ciò che è e fa l’Euregio Tirolese, magari rafforzandone la collaborazione con l’analoga Euregio confinanteSenza Confini” tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia.

Quanto all’incremento della presenza femminile in Consiglio, Soini ha giudicato positivamente l’aumento da 9 a 14, ma, ha aggiunto, questa crescita non può essere solo attribuita alla doppia preferenza di genere, ma va fatta risalire alla qualità e alle competenze delle elette. Anche se l’attuale legge elettorale ha causato non poche difficoltà alle forze politiche, specie quelle più piccole, nel trovare almeno 13 candidati femmina per potere comporre una lista.

Infine, Soini si è soffermato sull’importanza di palazzo Trentini, sede istituzionale del Consiglio provinciale di Trento, come luogo di cultura e di promozione culturale e ha sottolineato il peso strategico dell’impegno del Consiglio per promuovere la conoscenza dell’Autonomia tra i giovani. Un impegno, ha aggiunto, che dovrà essere esteso anche alle persone adulte che frequentano l’Università della terza età e del tempo disponibile.

Per quanto riguarda l’immediato futuro, Soini, ha assicurato che garantirà un ampio e approfondito dibattito sul bilancio di previsione 2024 e ha aggiunto che farà tutto il possibile perché le risposte alle interrogazioni dei consiglieri arrivino in tempi ragionevoli.

In chiusura, Soini ha fatto appello alla stampa perché presti attenzione al lavoro del Consiglio e all’impegno dei consiglieri che svolgono un ruolo democratico, spesso faticoso, di controllo e indirizzo dell’esecutivo, oltre che per rafforzare l’Autonomia, trovando la disponibilità delle varie testate, che hanno però sottolineato la necessità che le istituzioni politiche accompagnino il maggiore impegno anche con adeguate coperture dei costi, che in una situazione di perdurante difficoltà economica del settore editoriale mettono oggi a rischio la prosecuzione di molte voci indipendenti, specie quelle più piccole, in un contesto che tende sempre più alla concentrazione e alla riduzione delle voci, con grave rischio del pluralismo e della trasparenza dell’operato della pubblica amministrazione.

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