Italia del malgoverno: più sprechi (180 miliardi) che evasione fiscale (83,6 miliardi)

Il governo Meloni inizi subito ad attaccare gli sprechi dell’amministrazione centrale senza attendere la girandola elettorale di giugno.

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Agevolazioni fiscali Italia del malgoverno Taglio alla rivalutazione pensioni

Nell’Italia del malgoverno non c’è solo il problema evasione fiscale, che secondo una stima del ministero dell’Economia e finanze ammonterebbe a circa 83,6 miliardi di euro: c’è anche l’enorme mole degli sprechi dell’amministrazione statale e locale che, secondo una stima dell’Ufficio studi della Cgia, ammonterebbe a circa 180 miliardi di euro, di cui si tende sempre a tacere, seppure siano egualmente aggredibili dall’azione di qualsiasi governo serio, ad iniziare dal governo guidato da Giorgia Meloni.

Anche se, come sottolineando dalla Cgia, comparare evasione e sprechi non ha alcun rigore scientifico perché, gli effetti economici delle inefficienze pubbliche che si “scaricano” sui privati sono di fonte diversa, gli ambiti in molti casi si sovrappongono e, per tali ragioni, non sono addizionabili. Comunque il ragionamento ha tuttavia una sua fondatezza logica: nonostante ci sia tanta evasione, una pubblica amministrazione poco efficiente causa ai privati danni economici nettamente superiori. Una conclusione, questa dell’Ufficio studi della CGIA, che non appare per nulla scontata, poiché una buona parte dell’opinione pubblica ha, da un lato, una forte sensibilità verso il tema dell’evasione, ma dall’altro avverte in misura meno preoccupante gli effetti degli sprechi, degli sperperi e delle inefficienze della pubblica amministrazione.

Così come l’evasione fiscale rappresenta un cancro per l’economia nazionale che va debellato, con la stessa determinazione si devono eliminare anche le inefficienze che, purtroppo, caratterizzano negativamente i risultati operativi della macchina pubblica. La lentezza con cui lavorano molti uffici pubblici a partire dalla giustizia, oppure gli sprechi presenti nella sanità e nel trasporto pubblico locale richiedono un intervento di rimozione immediato senza attendere il passaggio della tornata elettorale del giugno prossimo.

Se l’Italia del malgoverno recuperasse una buona parte delle risorse nascoste al fisco, la macchina pubblica avrebbe più risorse, funzionerebbe meglio e, forse, si potrebbe ridurre il carico fiscale. Parimenti, è altrettanto plausibile supporre che se si riuscisse a tagliare sensibilmente le inefficienze presenti nella spesa pubblica, il Paese ne trarrebbe beneficio e, molto probabilmente, l’evasione e la pressione fiscale sarebbero più contenute. Non a caso molti affermano che la fedeltà fiscale sia inversamente proporzionale al livello delle tasse a cui sono sottoposti i propri contribuenti.

L’Ufficio studi della CGIA ha ripreso ed allineato i risultati di una serie di analisi delle principali inefficienze che caratterizzano la pubblica amministrazione. In sintesi essi sono:

il costo annuo sostenuto dalle imprese per la gestione dei rapporti con la burocrazia è pari a 57,2 miliardi di euro (Fonte: The European House Ambrosetti);

i debiti commerciali della pubblica amministrazione nei confronti dei propri fornitori ammontano a 49,5 miliardi di euro (Fonte: Eurostat);

la lentezza della giustizia costa al sistema Paese 2 punti di Pil all’anno che equivalgono a 40 miliardi di euro (Fonte: ministro della Giustizia, Carlo Nordio);

le inefficienze e gli sprechi presenti nella sanità sono quantificabili in 24,7 miliardi di euro ogni anno (Fonte: GIMBE);

gli sprechi e le inefficienze presenti nel settore del trasporto pubblico locale ammontano a 12,5 miliardi di euro all’anno (Fonte: The European House Ambrosetti-Ferrovie dello Stato).

Gli effetti economici dell’Italia del malgoverno, tratti da fonti diverse, non si possono sommare, anche perché in molti casi le aree di influenza di queste analisi si accavallano. Queste avvertenze, tuttavia, non pregiudicano la correttezza del risultato della comparazione.

In buona sostanza, si può comunque affermare che l’ammontare dell’evasione fiscale sia molto inferiore agli effetti negativi generati dal cattivo funzionamento della pubblica amministrazione che, purtroppo, continua a mantenere livelli di qualità e di quantità dei servizi offerti inferiori alla media europea, seppure con la presenza di qualche positiva eccezione.

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