Cispadana, presentato l’Accordo di programma

In autunno la Conferenza dei servizi per approvare il progetto definitivo e far partire i cantieri dei 65,7 km della trasversale dell’Emilia Romagna.

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Altro passo avanti per la Cispadana, l’autostrada regionale dell’Emilia Romagna di circa 65,7 chilometri che collegherà il casello di Reggiolo-Rolo sull’A22 (Autostrada del Brennero) alla barriera di Ferrara Sud sull’A13 (Bologna– Padova).

Dopo la firma, un mese fa, del decreto di indizione da parte del presidente della Regione, si è tenuta ora a Bologna la conferenza preliminare finalizzata a concludere l’Accordo di programma in variante ai piani con l’obiettivo di condividere con gli enti locali interessati dal tracciato la realizzabilità dell’opera: dalle varianti agli strumenti urbanistici, all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, fino alla dichiarazione di pubblica utilità.

Passaggio necessario per arrivare in autunno, come da cronoprogramma, alla Conferenza dei servizi, di taglio più operativo, dove saranno acquisiti i pareri necessari, i consensi e gli atti di assenso degli altri Enti a vario titolo interessati, come ad esempio i gestori dei servizi interferiti.

La Cispadana è un’infrastruttura innovativa, soprattutto per quanto riguarda gli interventi di mitigazione ambientale, che risponde all’esigenza di mobilità dell’area nordorientale dell’Emilia Romagna, in particolare per sostenere distretti produttivi fondamentali per l’economia regionale, quali quello biomedicale, ceramico, agroalimentare e della logistica.

L’impegno complessivo stimato è di circa 2 miliardi di euro in finanza di progetto, causa l’aumento dei costi delle materie prime e delle lavorazioni, oltre che dei numerosi interventi di compensazione per realizzare un’opera che produrrà benefici sui tempi di spostamento dei mezzi (-33% per raggiungere il ferrarese dal reggiano e viceversa) e su consumo di carburanti e pagamento dei pedaggi (-35% dei costi).

Inoltre, l’autostrada Cispadana contribuirà a togliere 11.000 camion dai centri abitati con una riduzione del 4% di polveri sottili nell’aria e del 13% di ossidi di azoto (dato medio su area vasta).

Significative le opere di mitigazione e compensazione previste, a partire dai 61 chilometri di piste ciclabili che saranno realizzati. E ancora: 514.700 metri quadri di interventi naturalistici, 756.600 metri quadri di interventi di inserimento paesaggistico, 158.600 metri quadri di boschi e arbusti in più, 12 chilometri di siepi e filari di compensazione agro-ambientale e 20.000 metri quadri di parchi pubblici.

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