Nel 2024 l’occupazione dipendente nel settore privato del Friuli Venezia Giulia (esclusi agricoltura e lavoro domestico) è aumentata di circa 5.700 unità rispetto all’anno precedente (+1,5%), confermando una tendenza positiva iniziata nel 2015 e interrotta solo dalla pandemia nel 2020.
Nel confronto con il 2018, il numero di lavoratori dipendenti che presentano almeno una giornata retribuita in regione è complessivamente aumentato di quasi 34.000 unità (+9,8%) secondo i dati comunicati dal ricercatore dell’Ires Fvg, Alessandro Russo basandosi sulle informazioni fornite dall’Inps.
L’occupazione in regione è sempre più anziana: i giovani fino a 35 anni sono cresciuti del 17,2% a fronte di quella degli ultracinquantenni (+47,1%), mentre sono diminuiti gli occupati nella fascia 35-44 anni (-10,9%), in linea con le tendenze demografiche. I lavoratori con oltre 50 anni, però, sono oltre un terzo del totale degli occupati dipendenti (35,7%, mentre nel 2008 erano il 16,7%).
L’occupazione dei lavoratori non comunitari è sensibilmente cresciuta negli ultimi anni (+57,9%, quasi 20.000 in più), in misura molto maggiore rispetto a quella dei cittadini dell’UE (+4,5%, +13.991).
Il settore che ha evidenziato l’espansione occupazionale più consistente è stata l’edilizia (+34,4%), favorita dalle generose agevolazioni fiscali che hanno caratterizzato il recente passato; è cresciuta più della media regionale anche l’occupazione nel turismo (alberghi e ristoranti, +18,9%).
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