Le autonomie speciali di Trento e di Bolzano a colloquio con il Governo

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Dellai - Durnwalder

Dellai - DurnwalderDellai e Durnwalder da Monti per chiarire alcune problematiche tra stato e province autonome. Possibile l’estensione delle competenze delle due province in cambio di minori tagli finanziari al bilancio. Polemiche per incontro con i parlamentari della sola rappresentanza di centro sinistra. Scuse agli esponenti di centro destra

Cauto ottimismo per la delegazione congiunta delle due provincie autonome di Trento e di Bolzano, guidata dai presidenti Lorenzo Dellai e Luis Durnwalder, che si è incontrata a Roma con il premier Monti per la prima volta dalla data del suo insediamento, alla presenza del ministro Giarda, del viceministro all’economia e finanza Vittorio Grilli e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà. “Abbiamo avviato con il presidente del Consiglio Mario Monti ed il ministro Piero Giarda un dialogo che porterà nelle prossime settimane alla definizione di un accordo sui rapporti istituzionali e finanziari fra lo Stato e le province autonome di Trento e Bolzano. Il giudizio sull’incontro è positivo: abbiamo registrato l’impegno del presidente Monti a rispettare il particolare ordinamento istituzionale delle province autonome, naturalmente nel quadro di un momento molto delicato per il Paese, testimoniando a nostra volta la volontà di continuare, come già in passato, a concorrere al risanamento delle finanze nazionali ed in generale a dare il nostro concreto apporto all’azione riformatrice avviata dal Governo”. Queste le parole del presidente Lorenzo Dellai al termine dell’incontro romano. Dal canto suo, Durnwalder  durante l’incontro durato circa un’ora ha detto che “non siamo qui per chiedere privilegi ma il rispetto dello Statuto: il dialogo tra le autonomie e lo Stato va attivato non attraverso i ricorsi e le impugnazioni ma sulla base degli accordi sottoscritti”. Entrambi i presidenti hanno ricordato a Monti che, a seguito dell’Accordo di Milano, le due province hanno contibuitoal risanamento del bilancio dello Stato con circa 1,2 miliardi di euro di minori entrate ai loro bilanci.
Dellai e Durnwalder hanno sottolineato a Monti gli sforzi già compiuti dalle due province autonome per contribuire al risanamento dei conti dello Stato: accompagnato dal segretario generale della Provincia, Ivano Dalmonego, Dellai ha sottolineato l’aspetto costruttivo dell’incontro: “abbiamo confermato la nostra disponibilità e abbiamo espresso al presidente del Consiglio la nostra fiducia nell’azione riformatrice avviata dal  Governo, a cui anche i nostri territori sono naturalmente interessati. Intendiamo quindi dare il nostro apporto costruttivo, il che significa per noi Autonomie speciali in particolare l’assunzione di nuove responsabilità, nel rispetto delle regole fissate dagli Statuti. Monti, dopo avere discusso il contesto generale, ha deciso di avviare con Trentino e Alto Adige, nelle prossime settimane, un Tavolo di confronto. Con oggi è quindi partita una fase di discussione e approfondimento, che giudichiamo utile e positiva. Noi non abbiamo chiesto, com’è nostro costume, né privilegi né sconti né trattamenti particolari”.
Durnwalder monti grilli 1Nel documento congiunto, Dellai e Durnwalder avanzano in sintesi le seguenti richieste: rendere definitivo il concorso e la responsabilità finanziaria delle Provincie al risanamento finanziario del Paese;  equità nella distribuzione dei concorsi tra le diverse autonomie speciali; valutazione del contributo positivo che le Province autonome assicurano, da anni, al Paese; definizione di un nuovo accordo che assicuri la salvaguardia dell’autonomia finanziaria delle Province autonome; aggiornamento della disciplina dei casi in cui sono ammissibili riserve all’erario da parte dello Stato.
Il presidente Monti ha chiarito il suo impegno a rispettare il particolare ordinamento istituzionale delle province autonome previsto dallo Statuto: “ci ha confermato che nessuno vuole toccare le prerogative riconosciute all’autonomia – conferma Durnwalder – e noi abbiamo ribadito che faremo la nostra parte secondo il principio di responsabilità, in base alle regole dell’autonomia e a criteri di equità”.
Durnwalder ha ricordato anche tre proposte in attesa dei relativi provvedimenti di legge o dell’assenso del Governo: l’affidamento alla Provincia del servizio di distribuzione della posta in Alto Adige, con i relativi oneri, la stipula di un analogo accordo nel campo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, l’assunzione da parte della Provincia del finanziamento delle trasmissioni in lingua tedesca e ladina della RAI. Infine la questione del rinvio del termine della gara per l’assegnazione della concessione dell’Autobrennero. La proroga è fondamentale “per permettere a Stato e Province di discutere e individuare la soluzione migliore tenendo soprattutto in considerazione la tutela ambientale e il finanziamento trasversale per la costruzione del tunnel ferroviario del Brennero”, ha concluso Durnwalder.
Fin qui l’incontro con Monti. Prima del vertice con il Governo, Durnwalder e Dellai si sono incontrati in via riservata con la delegazione parlamentare regionale espressione del solo centro sinistra che governa le province di Trento e di Bolzano. Cosa che ha fatto imbestialire gli esponenti di centro destra. Per la deputata del PdL altoatesino Micaela Biancofiore, “l’esclusione dal vertice Monti-Autonomie speciali Pd-Svp, del Pdl e del Terzo Polo non può rimanere senza conseguenze. Solo ieri – afferma Biancofiore – il premier Monti ha blandito giustamente il presidente Berlusconi e il Pdl per aver acconsentito alla nascita del suo governo e per sostenerlo lealmente e oggi, esclude il maggior partito della sua maggioranza da un incontro importantissimo per le casse dello Stato e per la nostra coesione nazionale”. Biancofiore si augura che “il pesante e sgradevole sgarbo istituzionale sia riconducibile solo ad una disattenzione o all’inesperienza politica e che il Presidente del Consiglio ponga immediatamente rimedio all’accaduto. In caso contrario, fin da oggi inizierò a votare contro i provvedimenti del governo insieme a molti altri esponenti del Pdl e del Terzo Polo. Le fastidiose furbizie della Svp e del Pd non sono utili a condurre ad una felice conclusione della legislatura”.

Polemica anche dal deputato leghista trentino Maurizio Fugatti: “quella di Dellai e Durnwalder è una pessima caduta di stile, visto che la tutela dell’autonomia speciale si difende al meglio quando è tutta la pattuglia parlamentare a marciare unita. Ricordo a Dellai che solo qualche mese fa, l’autonomia trentina ed altoatesina è stata tutelata al meglio proprio grazie all’azione della Lega Nord”. Sorpreso pure il senatore PdL Giacomo Santini: “apprendo ora che è stata convocata una selezione di parlamentari. Questo atteggiamento è scorretto e autolesionistico”. Dellai ha cercato di mettere una pezza, “rammaricandosi per l’equivoco, precisando che l’incontro con gli esponenti del centro sinistra e della Svp era solo informale e di natura politica, non istituzionale”.