Da un anno l’orchestra regionale del Trentino Alto Adige “Haydn” attende la nomina di un nuovo vertice

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Orchestra Haydn
Orchestra HaydnTutti gli enti hanno nominato il loro rappresentante del consiglio d’amministrazione. Manca ancora quello della provincia di Trento, che dovrebbe fare il presidente

Da oltre un anno, la gestione dell’orchestra regionale del Trentino Alto Adige “Haydn” naviga a vista a seguito delle annunciate dimissioni del presidente Franz von Walter presentate il 24 marzo 2011 e operative a partire dal 31 dicembre 2011. Peccato che ad oltre 4 mesi dall’ufficializzazione delle dimissioni del presidente, la situazione sia ancora in alto mare, con von Walter costretto suo malgrado a svolgere le funzioni in regime di proroga, con il limite di attenersi all’ordinaria amministrazione, con ciò inficiando l’attività di programmazione della futura stagione sinfonica.

Von Walter è stufo: “se non si decidono entro la fine di aprile 2012, io mollo tutto. Non è possibile che in un anno non si riesca ad individuare il mio successore, la cui nomina spetta per questa tornata alla provincia di Trento” sbotta il presidente uscente che ricorda come “entro la fine di questo mese la Fondazione deve approvare il proprio bilancio di previsione 2012, pena bloccare tutta l’attività.

Il problema è che il nuovo consiglio d’amministrazione non è ancora insediato, con la Regione Trentino Alto Adige che non ha ancora ufficializzato i suoi rappresentanti. Mi stupisce anche la lentezza della provincia di Trento nell’individuare il proprio rappresentante che poi dovrebbe svolgere anche le funzioni di presidente della Fondazione. Mi domando perché l’assessore Panizza non accetta di svolgere lui questa funzione, che darebbe ulteriore autorevolezza alla Fondazione”.

PanizzaCome giustifica la provincia di Trento questa lentezza nella nomina del proprio rappresentante che poi dovrebbe svolgere le funzioni di presidente della Fondazione “Haydn”? Per l’assessore alla cultura Franco Panizza “non siamo affatto in ritardo, perché la scelta della figura adeguata per la presidenza della Fondazione è molto difficile. Serve un candidato autorevole che abbia una condivisione da parte di tutti i soggetti coinvolti”. Non è che la mancata nomina sia dovuta al fatto che l’incarico è privo d’indennità e di gettoni di presenza? “Assolutamente no, tant’è che nessuna delle persone finora contattate ha posto questo problema. Si tratta di un incarico impegnativo, che richiede particolari esperienze e competenze, con molti potenziali candidati in palese conflitto d’interessi in quanto già impegnati in attività in concorrenza con quelli della Fondazione sinfonica. Ne consegue che la rosa dei possibili candidati alla presidenza è davvero molto ristretta”. Il presidente uscente von Walter ha detto che l’incarico potrebbe essere validamente svolto da lei nella sua veste di Assessore provinciale alla Cultura… “Credo che quando non vi è la necessità sia meglio che il politico continui a fare il politico e non s’impegni nella gestione concreta degli enti. L’orchestra è un ente in piena salute – dice Panizza – con grandi capacità artistiche e con un consiglio d’amministrazione perfettamente in grado di assolvere al suo compito. Credo che l’orchestra abbia bisogno di una persona che s’impegni a tempo pieno, che sia capace d’innovare e di portare elementi di novità e di consolidare ulteriormente la qualità che è stata raggiunta in questi anni”. A quando la nomina della provincia? “M’impegno a farla entro due settimane al massimo” conclude Panizza.