Rinnovato l’accordo per la filiera cerealicola di qualità grano-pasta

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Accordo regione emilia romagna Barilla filiera qualità grano duro
L’iniziativa della regione Emilia Romagna e Pasta Barilla compie dieci anni

 

Accordo regione emilia romagna Barilla filiera qualità grano duroUn accordo che garantisce qualità e redditività lungo tutta la filiera che va dal seme alla pasta: è quello per la fornitura di grano duro alta qualità dell’Emilia Romagna per la pasta Barilla. L’intesa promossa dalla Regione e arrivata al decimo anno, è valida per la campagna cerealicola 2015-2016 e prevede un quantitativo di 120.000 tonnellate per una superficie agricola interessata di circa 20.000 ettari. 

«Grazie a intese come questa – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli – Barilla può contare su una filiera interamente emiliano-romagnola e su un prodotto di elevata qualità anche da un punto di vista ambientale, mentre gli agricoltori possono programmare la produzione e avere certezza di uno sbocco commerciale, sottraendosi alla logica delle commodity». 

Luigi Ganazzoli, responsabile acquisti della Barilla, ha ricordato che «il grano duro dell’Emilia-Romagna contribuisce alla realizzazione della nuova linea di pasta ad elevato contenuto proteico lanciata da Barilla. Questo accordo è in linea con la vocazione del Gruppo alla qualità, innanzi tutto per i consumatori, ma anche per l’ambiente e il territorio». Su questo fronte, Ganazzoli ha ricordato il nuovo «raccordo ferroviario realizzato totalmente a nostre spese nel sito di Pedrignano, attraverso il quale possiamo ricevere treni di grano che abbiamo già iniziato a ricevere. Sostituendo il trasporto su gomma, permette un risparmio di 1.100 tonnellate di CO2all’anno». 

L’accordo che interessa tutta la filiera è stato firmato, oltre che dal Gruppo Barilla, da Maria Grazia De Feo della società Produttori Sementi di Bologna, da Raimondo Ricci Bitti per OP Cereali, da Alberto Stefanati per OP Grandi Colture Italiane, da Matteo Negretto per OP Capa Ferrara e da Ivan Cremonini per CerealCap.

Il grano duro è il cereale utilizzato per la pasta, prodotto simbolo del “Made in Italy”. In Italia, che è il principale produttore mondiale di grano duro insieme al Canada, si registra attualmente un grado di approvvigionamento interno del 60-65%. A fronte di un consumo di circa 5,5 milioni di tonnellate da parte dell’industria molitoria, la produzione interna si aggira sulle 3,5 milioni di tonnellate. L’Emilia-Romagna è da sempre una delle regioni più vocate per quanto riguarda la produzione di grano duro di qualità. Gli accordi con il gruppo Barilla hanno certamente contribuito alla ripresa delle superfici coltivate, oltre ad un innalzamento delle capacità professionali necessarie al miglioramento della qualità del prodotto, sia in campo che nella fase di gestione e stoccaggio. Il primo accordo quadro risale al 2006 e prevedeva un quantitativo di 30.000 tonnellate. Da allora a oggi le superfici a grano duro coltivate in Emilia-Romagna sono triplicate, passando da circa 20.000 a 60.000 ettari. L’accordo vale circa un terzo della produzione di grano duro regionale.