Jeffrey Tate alla guida dell’orchestra di Bolzano e Trento “Haydn”

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Il prestigioso direttore inglese impegnato nell’esecuzione di pagine di Elgar, Haydn e Mozart 

 

Jeoffery Tate portrait matthiasmramor.deTorna sul podio dell’Orchestra Haydn per il penultimo appuntamento della 56a Stagione Sinfonica Jeffrey Tate, medico prima ancora che direttore d’orchestra, titolare di una lunga e fortunatissima carriera che lo ha portato sul podio di prestigiosi complessi internazionali. 73 anni, inglese di Salisbury, affetto da una malattia alla colonna vertebrale (spina bifida) che l’ha costretto per anni su una sedia a rotelle (oggi cammina con difficoltà) Jeffrey Tate è di nuovo impegnato con l’Orchestra Haydn dopo la sua apparizione avvenuta a Dobbiaco nel settembre del 2014, nell’ambito dell’Alto Adige Festival.

Il maestro inglese dirigerà il complesso sinfonico regionale martedì 17 maggio all’Auditorium di Bolzano (ore 20) e mercoledì 18 maggio all’Auditorium di Trento (ore 20.30). I due appuntamenti si apriranno nel segno della musica inglese, con l’Introduction and Allegro op. 47, un lavoro per quartetto d’archi e orchestra d’archi creato tra il 1904 e il 1905 da Sir Edward Elgar. Una pagina, che riprende l’antica idea del barocco Concerto grosso, ovvero di contrapporre alla massa degli archi un piccolo gruppo di solisti, che vedrà impegnate quattro prime parti dell’orchestra, Stefano Ferrario (primo violino), Roberto Tomada (secondo violino), Gabriele Marangoni (viola) e Luca Pasquali (violoncello). Il programma proseguirà quindi con la Sinfonia n. 102 di Joseph Haydn e la Sinfonia n. 39 di W.A. Mozart, la prima delle tre grandi sinfonie scritte dal salisburghese nell’estate del 1788.

Nato nel 1943 a Salisbury, in Inghilterra, Jeffrey Tate inizia la sua carriera all’interno della Royal Opera House di Covent Garden. Nel 1976 è stato assistente di Pierre Boulez a Bayreuth e, dopo un’esperienza a fianco di Herbert von Karajan a Salisburgo, ha esordito nel 1978 sul podio dell’Opera di Göteborg con la Carmen di Bizet. Il grande successo di questo debutto ha segnato l’inizio di una fulminea e fortunata carriera, che lo ha visto sul podio dei più prestigiosi teatri d’opera internazionali. In Italia Jeffrey Tate è stato primo direttore ospite e poi direttore onorario dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino.

Nel 2002 il suo debutto al Teatro di San Carlo di Napoli, con l’opera Königskinder (Figli di re) di Humperdinck, gli è valso il Premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati“. Nominato direttore musicale, è rimasto al San Carlo fino al 2010, dirigendovi, oltre a numerosi concerti, Il ratto dal serraglio e Le nozze di Figaro di Mozart, La Walkiria di Wagner, Falstaff di Verdi, L’enfant et les sortilèges di Ravel, Peter Grimes di Britten e Candide di Bernstein.

Sempre in Italia ha diretto Tannhäuser di Wagner, Der Rosenkavalier e Ariadne auf Naxos di Strauss e Peter Grimes al Teatro alla Scala di Milano, Der fliegende Holländer di Wagner e Hänsel und Gretel di Humperdinck al Teatro dell’Opera di Roma, Ariadne auf Naxos e Capriccio di Strauss al Teatro Regio di Torino, Idomeneo di Mozart e Die Walküre, Siegfried e Götterdämmerung di Wagner al Teatro La Fenice di Venezia.

In campo sinfonico Jeffrey Tate ha diretto e continua a collaborare con le più prestigiose orchestre internazionali, tra cui i Berliner Philharmoniker, la Boston Symphony Orchestra, la Cleveland Orchestra, i Dresdner Philharmoniker, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la London Symphony, la Melbourne Symphony e la Montreal Symphony Orchestra, l’Orchestre de Paris, l’Orchestra dell’Accademia  Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo nonché le Orchestre Sinfoniche di Sydney e Toronto.

La sua discografia comprende Sinfonie di Haydn e Mozart con la English Chamber Orchestra, Concerti per pianoforte di Mozart con Mitsuko Uchida, il Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn con l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam, composizioni per orchestra di Elgar con la London Symphony Orchestra, Les contes d’Hoffmann di Offenbach, Hänsel und Gretel di Humperdinck, Arabella di Strauss e Lulu di Berg.

La Francia gli ha conferito i titoli di Chevalier de