Alperia approva il suo primo piano strategico

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Alperia da sx Luitgard Spögler Wolfram Sparber Johann Wohlfarter Paolo Vanoni
Il gruppo nato dalle multiutility dell’Alto Adige ad inizio 2016, entra nel pieno delle potenzialità

Alperia da sx Luitgard Spögler Wolfram Sparber Johann Wohlfarter Paolo VanoniIl Gruppo Alperia ha presentato il primo piano strategico pluriennale dopo la fusione delle due più importanti società energetiche dell’Alto Adige Sel e Ae nel 2016. Il piano prevede investimenti di 400 milioni di euro nel periodo 2017-2021, di cui 200 milioni nella produzione di energia elettrica, mentre 160 milioni saranno investiti nelle reti elettriche e altri 50 milioni saranno destinati all’ampliamento delle reti di teleriscaldamento. 

Nei cinque anni del piano verranno generati circa 1,2 miliardi di euro a beneficio del territorio, di cui 120 milioni verranno usati per la realizzazione del progetto Smart Region, ha spiegato il direttore generale Johann Wohlfarter. Alperia Fiber investirà altri 185 milioni di euro per il completamento della rete di fibre ottiche Ftth (fino all’utente finale) che raggiungerà il 76% della popolazione entro il 2021. Con l’attuazione del piano industriale ci sarà una crescita degli utili (Ebitda) a 300 milioni ln con una crescita annuale stimata del 6%, è stato detto in conferenza stampa. 

Per il direttore generale di Alperia, Johann Wohlfarter «il primo piano industriale vuole traghettare Alperia dal modello tradizionale di multiutility al nuovo modello concentrato su reti intelligenti, servizi evoluti a valore aggiunto e centralità del cliente. Questo nuovo modello di società energetica e territoriale è già realtà in Germania e in Gran Bretagna. Alperia vuole essere leader in Italia in questa svolta energetica, anticipando ed introducendo il cambio di paradigma che altrove, in Europa, è già stato avviato». 

Secondo Wohlfarter «il management è concentrato nel perseguire l’obiettivo di graduale riposizionamento del Gruppo verso una minore dipendenza dei suoi risultati dal settore idroelettrico, perseguendo obiettivi di diversificazione di business ed area geografica. Verranno anche avviate selezionate iniziative di crescita per linee esterne al fine di accelerare il raggiungimento degli obiettivi di piano ed ulteriormente bilanciare le varie aree di attività», ha detto Wohlfarter. 

Alperia intende infatti ridurre il peso della generazione idroelettrica dal 71% del 2015 al 42% nel 2021 sull’utile (Ebitda mix) a favore di altri percorsi di crescita. Entro 2021 si stima che l’utile dai 220 milioni del 2015 possa raggiungere i 310 milioni con un crescita annuale del gruppo del 6%. 

Per il presidente del Consiglio di gestione, Wolfram Sparber, «questo Piano viene approvato al termine di un anno caratterizzato da importanti risultati organizzativi e di creazione di efficienza. I soci hanno definito chiari obiettivi nei settori della trasformazione energetica e dell’innovazione, ambiti nei quali Alperia vuole svolgere un ruolo di primo piano. Alperia offrirà il proprio contributo nel rendere più sostenibile, stabile e sicuro l’approvvigionamento energetico in Alto Adige e avviare un processo di rinnovamento grazie all’impiego di nuove tecnologie su ampia scala. Tutti gli interventi implementativi del piano saranno caratterizzati dalla sostenibilità ambientale, sociale e finanziaria. Alperia ha intenzione di avviare il processo di rating pubblico, che si attende Investment Grade, per ulteriormente strutturarsi in modo disciplinato e efficace anche di fronte alla comunità finanziaria».