Missione in Cina della regione Emilia Romagna

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Accordo a Canton sulla sicurezza alimentare, le fiere regionali fanno sistema. Crescita e sviluppo, rinsaldata l’intesa con il Guandong. Bonaccini invita il governatore Ma Xingrui a Bologna per il vertice con i partner internazionali dell’ottobre 2018

bonaccini in cina cantonPromozione delle eccellenze agroalimentari, internazionalizzazione e sistema fieristico, ricerca e innovazione. Ma anche un accordo sulla sicurezza e la tracciabilità agroalimentare. L’Emilia-Romagna rafforza la propria posizione sullo scenario cinese, in particolare la collaborazione con la regione del Guangdong su alcuni temi strategici per i due territori, nell’ambito di relazioni internazionali sempre maggiori con le aree più avanzate e dinamiche del pianeta.

Entra nel vivo la missione istituzionale della regione Emilia-Romagna in Cina guidata dal presidente Stefano Bonaccini, presenti anche gli assessori all’agricoltura e alle attività produttive, rispettivamente Simona Caselli e Palma Costi, in occasione della seconda edizione della Settimana della Cucina italiana nel mondo, promossa dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, in collaborazione con quelli dell’agricoltura, dello sviluppo economico e dell’istruzione.

A Canton – prima tappa della visita – Bonaccini ha incontrato Ma Xingrui, il nuovo governatore del Guangdong, la regione che cresce di più in Cina. «Stiamo portando avanti un intenso piano per lo sviluppo delle alte competenze, la realizzazione di infrastrutture, reti e progetti per la ricerca, l’innovazione e internazionalizzazione delle imprese – ha spiegato Bonaccini -. L’obiettivo è continuare ad essere un territorio coeso, capace di generare prodotti apprezzati a livello mondiale e attrattivo per investitori esteri. I dati confermano la validità delle nostre scelte: gli indicatori di Pil, export e occupazione mostrano valori positivi e in continua crescita, tanto che molti analisi individuano nell’Emilia-Romagna la regione locomotiva d’Italia. In particolare, tra gennaio e marzo 2017 l’esportazione di beni e servizi ha raggiunto un totale di circa 14,6 miliardi di euro (il 13,4% del totale nazionale), con un incremento di quasi 9 punti, e la Cina rappresenta un mercato di sbocco importante, in crescita del 34,9% dal 2016 ad oggi. Vogliamo che questo legame con la Cina continui a rafforzarsi e trovi un punto di riferimento nel Guangdong, un’area destinata a diventare epicentro della strategia “One Belt One Road”, cui guardiamo con grande interesse e ci proponiamo come partner strategico tra le regioni d’Europa».

La Nuova Via della Seta è il progetto avviato dalla Cina nel 2013, che l’Onu ha giudicato coerente con gli Obiettivi del Millennio, per sviluppare la connettività globale per il libero scambio e gli investimenti e consentire a tutti i Paesi di avviare un modello di cooperazione per ottenere benefici reciproci. Più di 100 Paesi e organizzazioni internazionali hanno dato sostegno all’iniziativa; più di 40 hanno firmato accordi con la Cina.

Bonaccini ha colto l’occasione per invitare ufficialmente il governatore del Guangdong in Emilia-Romagna in occasione dell’appuntamento in programma a Bologna nell’’ottobre 2018 su Rinascimento industriale e “Industria 4.0”: «un’occasione per confrontarci insieme a California, Stato di New York, Gauteng, Assia, Nuova Aquitania, le altre regioni partner dell’Emilia-Romagna, su come affrontare le grandi sfide dello sviluppo globale mettendo al centro le politiche regionali». 

In tema di sicurezza alimentare è stato rinnovato l’accordo tra Emilia-Romagna e Guandong tra Zhang Junxiu, presidente dell’associazione del Guandong Food industry, e Arnaldo Dossena, docente dell’Ateneo di Parma e presidente del Clust-ER Agrifood. L’accordo prevede attività comuni sul tema della sicurezza alimentare e della tracciabilità sia in agricoltura sia nella produzione primaria, che nella successiva fase di trasformazione fino al prodotto finale.

Complice una popolazione di 1,4 miliardi e il forte sviluppo economico, la domanda di cibo sicuro e di qualità da parte della Cina è in forte crescita. E l’Emilia-Romagna, regione leader nella filiera agroalimentare – dalla produzione agricola di precisione, ai prodotti di altissima qualità certificata, ai macchinari per il food processing, la catena del freddo, senza dimenticare i forti investimenti in ricerca e innovazione – ha le carte in regola per dare una risposta. Grazie anche a una rete di partner altamente qualificati quali l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa), che ha sede in Emilia-Romagna, passando per la rete delle Università e dei Centri di Ricerca e il soggetto regionale che aggrega tutti questi soggetti: l’associazione Clust-ER agroalimentare.

Si rafforza in Cina il sistema fieristico emiliano-romagnolo per aumentare competitività e capacità attrattiva verso il gigante asiatico. In particolare l’alleanza tra Cibus Parma e Macfrut, due tra i principali saloni dell’agroalimentare non solo italiano, è stata presentata a Canton. Le due fiere, che si svolgeranno rispettivamente tra il 7 e il 10 maggio e il 9 e l’11 maggio del 2018, hanno firmato un accordo per favorire visite congiunte degli operatori e l’arrivo di compratori esteri.