Le trasformazioni del mercato del lavoro nell’Euregio Tirolese

Convegno ad Innsbruck con esperti ed amministratori da Trentino, Alto Adige e Tirolo.

0
434
euregio tirolese

“Il cambiamento demografico nell’Euregio. Mercato del lavoro in transizione – quali opportunità per i giovani?” è stato il tema del convegno organizzato ad Innsbruck dall’Euregio Tirolese (Tirolo-Alto Adige-Trentino).

Al convegno hanno partecipato esperti di livello internazionale, oltre ai responsabili politici competenti nei tre territori che compongono l’Euregio per i settori del lavoro: Johannes Tratter per il Tirolo, Martha Stocker per l’Alto Adige e Riccardo Salomone, dell’Agenzia del lavoro di Trento, per il Trentino.

La manifestazione è il frutto di un documento strategico siglato dai responsabili del settore lavoro del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino nel settembre del 2016 dove si afferma la necessità di una maggiore collaborazione nel campo delle politiche del lavoro. Al centro del convegno la constatazione che il mercato del lavoro sarà caratterizzato, in futuro, da notevoli cambiamenti e dovrà affrontare grandi sfide soprattutto per quanto riguarda le nuove generazioni. I fenomeni principali di questa transizione sono la digitalizzazione da una parte e lo sviluppo demografico dall’altra.

Nel suo intervento l’assessore Stocker ha sottolineato che «il mercato del lavoro è in continua trasformazione, anche in Alto Adige. Mentre all’inizio della legislatura avevamo problemi di disoccupazione, ora in molti settori, e non solo per quanto riguarda i medici, registriamo una carenza di lavoratori specializzati. Con quali risorse possiamo affrontare queste sfide, quali sono le condizioni quadro di carattere politico che dobbiamo realizzare, di cosa hanno bisogno le nuove generazioni per far fronte a questi cambiamenti? Sono queste le responsabilità che dobbiamo affrontare».

Secondo l’assessore tirolese Tratter, il mercato del lavoro rispecchia la situazione complessiva di una società che registra un progressivo invecchiamento ed ha aggiunto che «da un lato registriamo un calo dei giovani che entrano nel mondo del lavoro, mentre dall’altro è in continuo aumento il numero di coloro che raggiungono l’età della pensione. I cambiamenti sono inoltre accentuati dalla progressiva digitalizzazione dei processi produttivi. Dobbiamo quindi porre oggi le basi per affrontare questo cambiamento in maniera costruttiva e per questa ragione dobbiamo riconoscere e sfruttare tutte le opportunità che si presentano».

Infine, Riccardo Salomone dell’Agenzia del lavoro di Trento, ha detto che «sono molto diverse, eppure simili le tre realtà, ma si rafforzano reciprocamente e costituiscono un vero e proprio parametro di riferimento per l’Europa del futuro. Cambiamento demografico e digitalizzazione non ci spaventano, ma occorre operare insieme per correggere il divario tra domanda ed offerta di lavoro».