Autostrada A4 Trieste-Venezia: nel 2017 sono transitati 72 milioni di veicoli

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Udine 31 agosto 2013 Autostrada A 4 Bollino Rosso. Chiuso l'ingresso Udine SUD direzione Trieste. Nella foto la coda dell'autostrada A23 dir Sud vista dal cavalcavia di via Rinaldo Cogolo, Terenzano. © Foto Petrussi Foto Press / Ferraro Simone

In crescita del 17% da 2013 con una media di 200.000 veicoli al giorno. Sul tratto Brescia-Padova ancora nulla di fatto sulla realizzazione della quarta corsia 

Nel 2017 sulla A4 Trieste-Venezia sono transitati 72 milioni di veicoli confermando il quarto anno consecutivo di crescita. Il dato emerge dallo studio della Fondazione “Think Tank NordEst” e conferma la ripresa in atto.

Il 2017 è stato un anno record per i transiti tra Trieste e Venezia, con una media di quasi 200.000 passaggi di veicoli al giorno e una crescita percentuale, dal 2013 al 2017 del +17%. Il numero è emerso dalla elaborazione dei dati dell’Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori). Secondo le stime della Fondazione, il totale dei km percorsi dai veicoli lungo la Venezia-Trieste nel 2017 si è attestato su circa 2.700 milioni, con una crescita stimata compresa tra il 2% ed il 3% rispetto al 2016. In particolare, i veicoli leggeri hanno registrato il nuovo valore massimo, raggiungendo la soglia dei 1.900 milioni di km (con un aumento stimato di circa il 2%), mentre quelli pesanti hanno superato gli 800 milioni di km di percorrenze, con un incremento stimato compreso tra il 4% ed il 5%.

Ma l’A4 è congestionata anche sulla tratta Brescia-Padova dove è da registrare il nulla di fatto sul progetto di potenziare la tratta tramite la realizzazione della quarta corsia. La società ha pronto un primo studio sull’impatto positivo di una quarta corsia sul traffico per evitare la prossima congestione dell’arteia; l’idea era di presentarlo a marzo al ministero, per iniziare a porre l’idea della costruzione, in cambio di un prolungamento della concessione. Ma tutta l’iniziativa resta al palo, senza interlocutori visto che a Roma manca il governo.