Al Mart di Rovereto Picasso, De Chirico e Dalì in dialogo con Raffaello

Fino al 29 agosto 2021 la prima mostra attraverso 100 capolavori dedicata all’influenza che Raffaello Sanzio ebbe sui maggiori protagonisti dell’arte del XX secolo.

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Raffaellino del Colle, Fornarina, Galleria Borghese.

È un’arte senza tempo che valica i limiti cronologici e supera le definizioni accademiche quella che Vittorio Sgarbi propone al Mart. Annunciato a inizio mandato, nella primavera del 2019, il disegno di Sgarbi si materializza attraverso un museo che si occupi di arte, non di limitazioni ideologiche. A Rovereto «i maestri classici e moderni dialogano tra loro e con le opere di una collezione pubblica tra le più ricche d’Europa. Il palinsesto del Mart attraversa i secoli». 

Questa proposta espositiva è coerente con la vocazione originale del museo di Rovereto, inaugurato da quasi 20 anni. L’indagine prosegue, fino al 29 agosto 2021, con una nuova grande mostra: “Picasso, de Chirico e Dalí. Dialogo con Raffaello”: uno studio inedito e approfondito sul modo in cui l’arte dell’Urbinate ha influenzato le ricerche dei tre grandi maestri del XX secolo. 

A cura di Beatrice Avanzi e di Victoria Noel-Johnson, il progetto sottolinea il dialogo visivo non solo tra Raffaello e i tre artisti del Novecento, ma anche tra gli artisti stessi. Se tutti studiarono l’arte classica e ne furono affascinati, la reinterpretazione fu totalmente differente: il rapporto di de Chirico con Raffaello, per esempio, fu colto e sistematico, quello di Picasso più immediato e dissacrante, infine Dalí guarderà sempre al maestro con profonda ammirazione, aspirando a divenire “il Raffaello del XX secolo”. I tre repertori estetici furono, quindi, profondamente individuali.

Al Mart oltre 100 opere propongono differenti variazioni dell’estetica di Raffaello, di cui viene esposto il celebre autoritratto proveniente dalle Gallerie degli Uffizi. Il cinquecentenario della morte, appena trascorso, è l’occasione per una rilettura dell’influenza esercitata dall’Urbinate su Pablo Picasso, Giorgio de Chirico, Salvador Dalí. Seppur in maniera del tutto indipendente, i tre artisti furono ispirati dalla lezione del maestro rinascimentale di cui studiarono, citarono, interpretarono l’opera, esempio imprescindibile nella ricerca di grazia, equilibrio e rinnovato classicismo.

Se negli anni del ritorno all’ordine numerosi artisti europei si rifecero all’esempio degli antichi maestri, i tre protagonisti della mostra, “cercarono” Raffaello lungo tutto l’arco delle loro lunghe carriere. Come prima di loro accadde a numerosi artisti tra cui Jean-Auguste-Dominique Ingres, di cui la mostra presenta alcune opere, quella per Raffaello fu una passione costante.

La mostra si snoda attraverso 8 sezioni tematiche: Dialogo tra maestri, L’eterno magistero di Raffaello, Maternità sacre e profane, Lo spazio ideale, La Fornarina. Una bellezza senza tempo, Picasso. Lo sguardo irriverente, Dalí. Un lungo sogno ad occhi aperti, De Chirico. Una rivelazione improvvisa. 

Qui il video della presentazione della mostra a cura di Vittorio Sgarbi.

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