Elezioni amministrative autunno 2021: politica in fibrillazione

Centro sinistra e centro destra alle prese con le candidature. Corsa al candidato civico per quasi tutti i partiti. Problema della qualità dei candidati: uno non vale uno. 

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Anche se ancora lontane qualche mese, le elezioni amministrative dell’autunno 2021 sono dietro l’angolo e per la politica sono per l’indomani, con il problema di trovare candidature all’altezza, soprattutto nelle grandi città metropolitane che vanno al voto.

Di fatto, la politica è in fibrillazione per costruire le alleanze e trovare candidati vincenti, guardando più verso la società civile fuori dai partiti che al loro interno. Peccato che così facendo si rischi di imbarcarenella sfida elettorale persone probabilmente capaci e specchiate, ma del tutto inadeguate per esperienzae capacità amministrativa e politica. Si è già ampiamente visto che la logica dell’“uno vale uno” si è dimostrata del tutto infondata, con tanti soggetti catapultati alla politica senza alcuna preparazione o peggio.

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Per dare una svolta, soprattutto alle grandi città servono candidati all’altezza, meglio se politici. A RomaLo Schiacciasassi” ha proposto la figura di Vittorio Sgarbi per trasformare la capitale in un gigantesco museo all’aperto, vetrina dell’Italia migliore. A Milano un ottimo candidato potrebbe essere colui che afferma di avere solo Milan nel cuore come Matteo Salvini, soprattutto alla luce del fatto che attualmente è libero da incarichi e prima di andare al voto politico trascorreranno ancora un paio d’anni. Periodo utile per metterlo realmente alla prova.

Ma c’è anche il problema di come scegliere i candidati per le elezioni amministrative: fino ad ora, il criterio principe è stato quello della fedeltà più o meno assoluta ai vari ras locali, criterio che spesso, forse troppo, ha fatto premio su quello altrettanto importante (probabilmente anche di più) della competenza e della capacità. Sarebbe bello vedere amministratori pubblici con proprietà di linguaggio, conoscenza abbastanza approfonditadell’italiano scritto e orale (la lingua straniera è un plus), composto nell’abbigliamento e aspetto personale, capace di evitare di indulgere nella volgarità e nella contumelia facile quando è nella foga di un discorso assembleare.

Sarebbe veramente bello, soprattutto per evitare casi come quello che ha visto protagonista un esponente della Lega, consigliere provinciale di Trento, che si è contraddistinto nel tempo per ogni genere di contumelia, con una particolare predilezione verso le sue colleghe femmine, tanto che ora se ne chiede le dimissioni dalle cariche ricoperte negli organismi assembleari. Ecco, sarebbe bello che il leghistaAlessandroCionfoliSavoi desse le sue dimissionispintanee” da componente dell’ufficio di presidenzadel Consiglio regionale, così come ora chiedono anche i partiti di quella maggioranza, oltre che delle opposizioni, di cui la stessa Lega è parte.

Ecco come la matita graffiante di Domenico la Cava interpreta il caso trentino.elezioni amministrative

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