Approvato il bilancio di previsione 2022 della regione Veneto

Zaia: «ottimo segnale in un momento non facile per la comunità». Calzavara: «in attesa del Pnrr, un bilancio che sostiene una regione credibile e performante. Oltre 17 mld per un veneto che corre meglio e più spedito a livello nazionale». 

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bilancio di previsione
L'aula del Consiglio regionale del Veneto.

Approvato con 37 voti a favore e 8 contrari il bilancio di previsione 2022 della regione del Veneto, una manovra finanziaria che somma circa 13 miliardi al netto delle partite di giro. La massima parte delle risorse del bilancio sono concentrate su sanità e sociale con circa 10,4 miliardi, circa l’85% del monte delle risorse totali, mentre per le altre politiche regionali sono tati destinati 1.361 milioni. I fondi discrezionali, a disposizioni dei singoli assessorati e non vincolati ammontano ad una sessantina di milioni.

Nel corso dell’ultima delle cinque giornate dedicate dal Consiglio regionale alla discussione dell’intera manovra finanziaria sono stati affrontati 131 emendamenti, dei quali 5 accolti, 43 respinti, 82 ritirati e 1 precluso. Dopo la pausa serale i lavori sono ripresi per discutere il maxi emendamento presentato dalla Giunta per un ulteriore stanziamento di 1,383 milioni di euro, dei quali la massima parte, 653.000 euro destinati al settore culturale, e 300.000 euro a viabilità e infrastrutture stradali e 110.000 euro a servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro.

«Un ottimo segnale in un momento non facile per la nostra comunità con un bilancio fatto presto e bene, per il quale ringrazio l’assessore Calzavara che ha svolto un lavoro egregio, tutta la Giunta e i nostri tecnici, tutto il Consiglio regionale, il presidente Ciambetti, le commissioni consiliari, il presidente di commissione Sandonà, i gruppi di maggioranza e di opposizione. Un ringraziamento particolare va alla mia maggioranza per aver portato avanti con caparbietà fino alla fine le linee guida che ci siamo dati – ha commentato il presidente del Veneto, Luca Zaia -. E’ ancora una volta un bilancio di previsione senza tasse aggiuntive regionali il che lascia nelle tasche dei Veneti più di un miliardo di euro, forse mai così preziosi in questo difficile momento storico. Un bilancio che però guarda anche alla crescita del nostro Veneto. Adesso avanti tutta con questa annualità, che speriamo segni la fine del Covid e ci permetta di valorizzare al massimo le risorse che abbiamo rispetto al Pnrr e di continuare su tutti i fronti programmatici, grazie all’atto fondamentale della programmazione».

«La legge di bilancio si articola in diversi interventi che puntano a rafforzare il tessuto economico e sociale,sostenendo la crescita e la competitività dell’economia veneta, senza introdurre nuove tasse, che graverebbero ulteriormente su questa fase delicata della ripresa che invece richiede certezze e zero rallentamenti burocratici. Oggi dimostriamo, con i numeri e con i fatti, che il modello Veneto è resistente e forte e, a fronte di una pressione fiscale pari all’1% pro capite, riusciamo a garantire misure a favore dei Veneti del valore complessivo di ben oltre 17 miliardi» ha detto l’assessore al bilancio e alla programmazione del Veneto, Francesco Calzavara.

«Una gestione efficiente ed efficace della spesa pubblica – continua Calzavara – non si traduce in una riduzione di servizi, anzi. Infatti, soprattutto durante la pandemia abbiamo dimostrato senso di responsabilità continuando a sostenere le famiglie e le imprese venete garantendo un impegno forte su più fronti che ci confermano, anche quest’anno, come una delle pubbliche amministrazioni più performanti a fronte di una spesa di funzionamento e gestione del personale più bassa d’Italia».

«Oltre ad aver incrementato le risorse per il settore della cultura annullando il “taglio prudenziale” di agosto – specifica ancora Calzavara -, con alcuni emendamenti integrativi sono stati aggiunti al bilancio di previsione 5,9 milioni di euro per ulteriori interventi tra cui un’azione di sostegno alle emittenti televisive e radiofoniche e alle testate online (750.000 euro), per sostenere interventi di contrasto alle patologie della vite (350.000 euro), per la coltura della barbabietola (200.000 euro), per l’adeguamento contrattuale degli addetti forestali (900.000 euro), oltre a 1,6 milioni per le politiche socialidestinati a rifinanziare il fondo per eliminare le barriere architettoniche, le famiglie monoparentali e le azioni di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne».

«È un bilancio di previsione uscito migliorato dopo il maxiemendamento della Giunta, che contiene numerose misure sollecitate da tutte le minoranze – afferma il capogruppo del Partito Democratico Veneto, Giacomo Possamai che ha votato comunque contro -: dal finanziamento delle politiche sulla prevenzione del crimine organizzato alle attività più legate al sociale, come quelle sull’Alzheimer, passando per la formazione per chi ha perso il lavoro o per chi è in difficoltà alle risorse per gli enti locali e trasporto pubblico. Un miglioramento frutto di un lavoro congiunto e della disponibilità dell’assessore Calzavara che ringraziamo. Abbiamo provato a dare il nostro contributo fin dall’inizio della discussione e abbiamo trovato ascolto, penso alla risposta pronta ai tagli alla cultura sia agli emendamenti accolti anche nel Collegato. Non possiamo però non sottolineare come sia un bilancio con maglie troppo strette, non c’è spazio per fare grandi scelte, né per la maggioranza né tantomeno per la minoranza. L’altro punto critico è legato al Pnrr: pensiamo sia cruciale coinvolgimento del Consiglio su questo fronte: se lì ci sono le grandi risorse, è impensabile non partecipare alle scelte».

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