Olimpiadi invernali 2026, a Cortina sospesi i lavori per la nuova pista da bob

Il vicolo della Soprintendenza su quanto rimane della vecchia “Eugenio Monti” blocca 85 milioni di lavori e mette a rischio il suo completamento. 

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pista da bob

La regione Veneto ha sempre sostenuto che la vecchia pista di bob olimpica di Cortina realizzata nel 1956 intitolata ad Eugenio Monti era un pezzo di storia sportiva e culturale da tutelare: la Soprintendenza di Padovache ha competenza anche sul Bellunese, l’ha presa in parola mettendo il vincolo a quanto rimane degli impianti, bloccando di fatto i lavori di demolizione e rifacimento per le Olimpiadi invernali 2026 e gli 85 milioni di euro già stanziati.

L’apposizione del vincolo delle Belle arti e Paesaggio è avvenuto a seguito della pubblicazione da parte del commissario straordinario di Infrastrutture Milano-Cortina 2026, Luigi Valerio Sant’Andrea, dell’avviso pubblicoper avviare un’indagine di mercato finalizzata ad individuare i soggetti economici da avviare a una procedura negoziata per lo smantellamento della vecchia pista per circa 1,6 milioni di euro di base d’asta per i lavori da effettuare tra settembre e novembre 2022.

La Soprintendenza di Padova ha avviato la procedura per la dichiarazione di notevole interesse, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, contenuto nel decreto legislativo 42/2004, il cui articolo 10, comma 3, lettera d, inserisce nell’elenco dei beni culturali da proteggere anche “le cose immobili e mobili che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte, della scienza, della tecnica, dell’industria e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell’identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose”.

La realizzazione della nuova pista di bob a Cortina per le Olimpiadi invernali 2026 era già stata oggetto di polemiche per la lievitazione dei costi e per il suo impatto ambientale. Ora la decisione della Soprintendenza fa scattare un vincolo di salvaguardia per 80 giorni durante i quali è vietata ogni alternazione del bene, e i proprietari hanno facoltà di presentare le loro osservazioni sul provvedimento.

Tocca al nuovo sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, valutare la portata della richiesta, oltre a mettere in atto le opportune azioni di vigilanza perché il bene non sia pregiudicato. Tutta la procedura dura 120 giorni, al terminedei quali sarà possibile fare ricorso.

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