Camionisti multati perché fermi col condizionatore acceso

La vita in cabina con temperature a oltre 40 gradi è impossibile. Protesta degli autotrasportatori e dell’Asaps: buon senso calpestato dalle forze dell’ordine, specie locali. 

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condizionatore acceso

La vita del camionista è dura, specie per quelli che devono fare lunghe tratte, con molte attese tra una consegna e l’altra, soprattutto con le temperature esterne di questi giorni, ben oltre i 35 gradi all’aperto e che in cabina salgono ben oltre i 40: di qui la necessità di tenere il condizionatore acceso con il motore in funzione anche se fermi.

Il problema è che tale comportamento è vietato dal Codice della strada all’articolo 157, comma 7 bis, comportamento che riguarda tutti i veicoli, automobili comprese. Le associazioni dell’autotrasporto segnalanoun deciso aumento delle contravvenzioni elevate soprattutto dalla polizia locale, con sanzioni molto pesanti.

«Si moltiplicano le segnalazioni che ci giungono da parte di autotrasportatori multati con sanzioni che arrivano a superare i 400 euro, rei di trovarsi in attesa del carico col motore acceso per trovare sollievo dalla calura, pratica che sappiamo essere vietata dal Codice della Strada – afferma la presidente di “Ruote Libere”, Cinzia Franchini.

Di qui l’appello già lanciato dal ComitatoUniti per la Vita dei Conducenti” e condiviso dall’Asaps, affinché il Ministero dell’Interno preveda una deroga all’articolo 157 CDS comma 7 bis (è fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria del veicolo stesso) nel periodo estivo più caldo. Appello condiviso anche da “Ruote Libere”.

«In questi giorni, col condizionatore spento, le cabine dei mezzi posti al sole arrivano facilmente a temperature prossime ai 50 gradi, una situazione invivibile che mette letteralmente a rischio la vita dei conducenti, sia nel momento del riposo che in quello della attesa per il carico – continua Franchini -. Purtroppo in Italia sono pochissime le aree attrezzate per la sosta degli autotrasportatori che spesso, per rispettare i tempi di riposo previsti dalla normativa, sostano per ore nei parcheggi affrontando temperature infernali. In questi giorni poi si aggiungono i divieti di circolazione estivi, che spesso impediscono ai camionisti di far ritorno a casa e li obbligano ad attendere per giorni interminabili in improbabili aree di sosta».

Franchini richiama all’utilizzo del buon senso «che manca da parte di agenti, in particolare della Polizia Locale, che continuano a sanzionare comportamenti dettati semplicemente dalla sopravvivenza. Ci rivolgiamo al Ministero dell’Interno affinché venga considerata la peculiarità degli autisti. La tutela dell’ambiente è certamente importante e in generale i mezzi fermi devono restare spenti, ma tenere il condizionatore acceso è un’esigenza essenziale per gli autotrasportatori».

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