Fugatti imbraccia la doppietta: autorizzato l’abbattimento di due lupi

Decisione immediatamente impugnata dalle associazioni animaliste: «fauna protetta e patrimonio indisponibile dello Stato».

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Fugatti imbraccia la doppietta

Dopo gli orsi, in Trentino scatta la caccia ai lupi con il presidente del Trentino, il leghista Maurizio Fugatti, che metaforicamente imbraccia la doppietta autorizzando con un’ordinanza l’abbattimento di due esemplari nella zona di Malga Boldera, nel comune di Ala.

Quello autorizzato in Trentino da Fugatti è il primo caso in Italia di prelievo tramite abbattimento di due esemplari di lupo, specie protetta a livello europeo. Il decreto, che ha ricevuto il via libera dell’Ispra, è stato emesso lo scorso 24 luglio in seguito all’alto numero di predazioni di animali da allevamento registrate nella zona. Sarà il Corpo forestale a procedere all’abbattimento.

«L’entità dei danni registrati nonostante le misure di prevenzione e la particolare intensità della pressione predatoria del lupo rispetto all’intero territorio provinciale evidenziano come si tratti di un caso di particolare criticità» si legge nell’ordinanza che ha avuto parere positivo di Ispra. Secondo Ispra, «la rimozione di due esemplari di lupo non appare incidere significativamente sullo stato di conservazione della popolazione di lupo del Trentino Alto Adige», precisando comunque come il via libera all’abbattimento di non più di due esemplari abbia carattere sperimentale.

Come era logico, il provvedimento di abbattimento ha fatto reagire le associazioni animaliste che annunciano battaglia contro l’ordinanza di Fugatti che cerca di blandire le associazioni degli allevatori in vista delle elezionidel prossimo 22 ottobre: la Lav intende percorrere «tutte le strade possibili per fermare questa nuova guerra scellerata e unilaterale di Fugatti», proclamando una manifestazione di piazza a Trento per sabato 16 settembre.

L’Oipa, parlando di «un’azione persecutoria nei confronti della fauna selvatica del Trentino» da parte di Fugatti, riferisce di voler attendere di «leggere il provvedimento per valutare le conseguenti azioni legali». La Lega abolizione caccia (Lac) definisce il provvedimento un «mantra per tenere alta la visibilità del presidente». Anche la deputata di Forza Italia, Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, definisce «un’ossessione» quella del presidente uscente Fugatti per la fauna selvatica e promette ricorso al Tar per difendere i due esemplari di lupo.

Bisognerà vedere il prosieguo della vicenda nei prossimi giorni, perché il lupo è una specie protetta secondo la Convenzione di Berna (1979) e la Direttiva Habitat dell’UE (1992) sulla conservazione degli habitat naturali e della fauna e flora selvatiche, recepite da specifiche leggi nazionali. Uccidere i due lupi potrebbe fare scattare responsabilità civili e penali in capo a Fugatti che imbraccia la doppietta e agli stessi agenti del Corpo forestale che materialmente dovessero attuare l’ordinanza che avrebbero tutto il diritto di opporsi all’esecuzione di un ordine illegittimo.

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