Mercato tutelato dell’energia: la fine è stata votata nel Pnrr anche da Salvini

La Commissione europea blocca le velleità demagogiche di Lega Salvini, Pd e M5s di bloccare il passaggio al mercato libero. Che, come avvenuto per la telefonia, porta solo vantaggi.

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La proroga del mercato tutelato dell’energia non sarà possibile: la Commissione europea spegne gli ardoridell’opposizione Pd e M5s e della Lega Salvini, perché la graduale liberalizzazione del mercato dell’energia è un obiettivo che l’Italia stessa ha messo nero su bianco nel Pnrr, quello votato dal governo Draghi – con dentro tutti coloro che ora ne chiedono la sospensione –, oltre ad essere incluso nella terza rata, per la quale Bruxelles ha già erogato, lo scorso ottobre, i 18,5 miliardi previsti.

Un cambio in corsa è quasi impossibile. C’è un dato, inoltre, sul quale l’Ue la vede in maniera nettamente diversa da una parte della maggioranza: il mercato libero dell’energia, non è così dannoso.

«La graduale eliminazione dei prezzi regolamentati dell’energia elettrica, che mira ad aumentare la concorrenza sul mercato, è una pietra miliare che fa parte del più ampio pacchetto di leggi sulla concorrenza incluso nel Pnrr», ha spiegato una portavoce della Commissione, secondo la quale inoltre «i prezzi dell’elettricità sul mercato libero sono significativamente più bassi rispetto al mercato regolamentato, a vantaggio dei consumatorie delle imprese».

Salvini, Schlein e Conte fanno finta di non sapere che il mercato tutelato dell’energia è ormai residuale e che non è un salto nel vuoto come vorrebbero fare credere, visto che già due terzi delle famiglie italiane vi hanno aderito e si sono trovate bene. Certo, bisogna spendere un po’ di tempo nel trovare l’offerta che più soddisfa le proprie esigenze, ma quasi sempre il prezzo offerto è minore rispetto a quello di tutela.

Ne è convinto il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani: «la nostra idea, dati alla mano, è che la liberalizzazione farà diminuire i prezzi. Mi pare che il ministro Pichetto Fratin abbia lavorato bene. Poi bisogna rispettare gli impegni presi con l’Europa, con il Pnrr».

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