Porto di Trieste attività 2023 in lieve calo, ma primo in Italia per treni

Sono 12.379 i convogli merci movimentati tra Trieste e Monfalcone.

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porto di trieste MSC Nicola Mastro

Lieve calo nei dati dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale (porto di Trieste e Monfalcone) a causa delle crisi mondiale e dei conflitti in atto, ma crescita dei valori del traffico ferroviario: questo il bilancio dell’attività 2023 tra i due scali e gli interporti di Trieste-Fernetti e Cervignano, che hanno “lavorato12.379 treni, confermando i due scali primo sistema ferroviario d’Italia.

Quanto ai volumi totali, il porto di Trieste chiude con 55,6 mln di tonn di merce movimentate (-3,42%; quasi 2 milioni in meno), mentre a Monfalcone, si superano invece i 9 mln, comunque al di sotto dei valori pre-pandemia (66 mln tonn nei due porti). Trieste rimane comunque il primo terminal petrolifero del Mediterraneo. Lieve calo anche per rinfuse liquide (37,3 mln tonn; -1,42%); più pesante nel settore merci varie (-6,43%). Andamento inverso e tutto positivo invece per il traffico passeggeri: lo scalo triestino ha registrato complessivamente un totale di 468.000 crocieristi (+7,15%).

«Le tensioni geopolitiche e i conflitti in atto hanno creato ulteriori “disruption” che si sono aggiunte a quelle lasciate in eredità dal Covid. La crisi è arrivata anche al porto di Trieste e potrebbe durare nel tempo. Per questo dobbiamo saper diversificare per reagire agli shock – ha commentato il presidente dei porti di Trieste e Monfalcone, Zeno D’Agostino -. Nell’insieme però l’Adriatico orientale ha offerto una prova di forza, contenendo le perdite e investendo nel settore ferroviario e su nuove linee nell’area “InfraMed” con l’Egitto e il Marocco».

L’Autostrada del Mare, che conta 14 toccate settimanali tra Trieste e i maggiori scali turchi, ne ha raggiunte in totale 804 (862 nel 2022) anche per navi più grandi messe in linea.

Per quanto riguarda il numero di veicoli, le unità sono state 324.000 (-3,84%). Nella sottocategoria “Ro-Ro”, che negli ultimi anni segnava un andamento sempre positivo, la perdita si attesta sul -6,79%, con 298.570 unità transitate. In controtendenza invece la sottocategoria dei mezzi commerciali a bordo dei traghetti: 24.551 unità pari a +47,91.

In alcuni ambiti, oltre alla situazione di stasi internazionale ed europea, pesa anche il minor interscambio con la Germania. Forte calo per le rinfuse solide con 443.811 tonnellate (-31,69%.), contenuto invece quello del settore contenitori (-2,92%), con 852.193 TEU. Si tratta del secondo miglior risultato in assoluto dello scalo giuliano con valori superiori al 2019 (789.640 TEU). Stabili i volumi totali del porto di Monfalcone con 3,8 mln tonn movimentate (-0,38%).

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