Alla Filarmonica di Trento il recital pianistico di Eva Gevorgyan

Giovane interprete già affermata come vincitrice del Primo Premio al Concorso Robert Schumann di Düsseldorf e tra le più giovani finaliste del Concorso Chopin di Varsavia.

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Filarmonica di Trento

Il concerto del 5 febbraio (ore 20.00) alla Sala Filarmonica di Trento segna il debutto nella stagione dei concerti 2026 della Fondazione di una delle personalità più interessanti della nuova generazione pianistica internazionale: Eva Gevorgyan, interprete capace di coniugare rigore tecnico, profondità espressiva e una naturalezza comunicativa che ha rapidamente attirato l’attenzione di pubblico e critica.

Nata in una famiglia di musicisti e formatasi tra Mosca e l’Europa, Gevorgyan si è imposta giovanissima nei principali concorsi internazionali, distinguendosi non solo per la solidità del controllo strumentale, ma per una maturità interpretativa fuori dal comune. Vincitrice del Primo Premio al Concorso Robert Schumann di Düsseldorf, è stata tra le più giovani finaliste del Concorso Chopin di Varsavia, esperienza che ne ha segnato l’ingresso stabile nel circuito concertistico internazionale. A poco più di vent’anni ha già suonato in sale come la Royal Albert Hall di Londra, la Mariinsky Concert Hall di San Pietroburgo, il Concertgebouw di Amsterdam e il Musikverein di Vienna, collaborando con orchestre di primo piano e direttori di rilievo.

Sostenuta dal Keyboard Charitable Trust di Londra, che accompagna e promuove giovani talenti d’eccellenza, Eva Gevorgyan ha costruito una carriera attenta non solo ai grandi palcoscenici, ma anche alla dimensione sociale della musica: concerti in contesti educativi, ospedalieri e progetti dedicati ai più giovani fanno parte integrante del suo percorso, confermando una visione dell’arte come strumento di dialogo e responsabilità culturale. Le sue interpretazioni colpiscono per la capacità di unire chiarezza strutturale e intensità emotiva, qualità che le hanno permesso di conquistare anche un pubblico nuovo, meno tradizionale, sensibile alla sua autenticità e alla forza diretta del suo linguaggio.

«Eva Gevorgyan rappresenta perfettamente lo spirito della nostra Stagione – commenta Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica Trento -. Una musicista giovanissima, ma già dotata di una voce personale fortissima, capace di affrontare grandi architetture del repertorio con lucidità e coraggio. Il suo recital conferma l’attenzione costante della Fondazione verso le nuove generazioni di interpreti che stanno ridefinendo il panorama concertistico internazionale, accanto ai grandi nomi già affermati».

Il programma del recital pianistico prevede l’esecuzione di pagine di Cesar Franck (Prélude, choral et fugue in si min.), Sergej Rachmaninov (Etudes-Tableaux, op.33) e di Franz Liszt (Sposalizio e Après une Lecture de Dante daAnnées de pèlérinage. Deuxième Année. Italie, S 161).

I biglietti sono disponibili online sul sito filarmonica-trento.it e presso gli uffici della Fondazione Filarmonica di Trento in via Giuseppe Verdi 30 (lun–ven, 8:30–12:30). Sono previste riduzioni dedicate a studenti e giovani, famiglie e pubblico over 65. Tutti i concerti della Stagione si svolgono alle ore 20 nella Sala Filarmonica.

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