Castello del Buonconsiglio: a Trento la mostra “Nelle terre del Nilo i tesori egizi”

Nuovo allestimento permanente dei beni del lascito ottocentesco de Tonelli in tre sale del museo.

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Castello del Buonconsiglio

Il Castello del Buonconsiglio si prepara a un cambiamento storico, voluto dal nuovo direttore Cristina Collettini per valorizzare la collezione egizia completamente rinnovata: un progetto scientifico ed espositivo d’avanguardia che trasformerà tre sale di Castelvecchio, fino ad ora chiuse al pubblico, per far vivere al visitatore un viaggio immersivo tra storia, rito e sensorialità.

Il cuore del progetto nasce da un’intensa campagna di studio e catalogazione della collezione egizia del museo Castello del Buonconsiglio, condotta tra il 2020 e il 2024. I reperti, giunti nell’Ottocento grazie al lascito del maggiore austro-ungarico Taddeo de Tonelli, sono stati oggetto di una ricerca che ne ha confermato l’eccezionalità, rivelando legami diretti con le prestigiose collezioni dei Musei Archeologici di Firenze e Napoli.

Il nuovo allestimento permanente si articola in nove sezioni tematiche. A partire dalla conoscenza geografica delle terre del Nilo e dalla passione antiquariale nata già nell’antichità, si affrontano i temi fondamentali della civiltà egizia: il mondo divino e la regalità sacra, l’arte della bellezza, il cibo come nutrimento di uomini e dei, la prassi di preparazione del corpo alla vita oltremondana.

In occasione dell’inaugurazione del nuovo allestimento, il Castello ospiterà anche una mostra temporanea di più vasto respiro che resterà allestita fino al 31 ottobre 2026. Reperti significativi delle collezioni Nizzoli del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e delle collezioni Picchianti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, insieme a prestiti da grandi istituzioni nazionali, saranno esposti nelle sale monumentali del museo.

Questo “dialogo” tra l’antichità egizia e gli apparati decorativi del maniero offrirà una prospettiva nuova sulla storia del collezionismo e sul valore universale del patrimonio culturale. Il progetto mira a coinvolgere in modo attivo e immersivo la comunità locale, le scuole e tutti i diversi pubblici, trasformando la visita in un’esperienza partecipata e continua.

Grazie a tecnologie interattive, percorsi didattici innovativi e laboratori esperienziali, grandi e piccoli saranno chiamati non solo a osservare, ma a sperimentare in prima persona le pratiche dell’antico Egitto. I visitatori potranno cimentarsi nella lavorazione del papiro e del lino, esplorare le tecniche artigianali e avvicinarsi ai linguaggi simbolici della civiltà faraonica attraverso attività coinvolgenti e multisensoriali.

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