Comprehensive Cancer Centres, il primo presidente è il friulano Paolo De Paoli

L’organismo comprende già 97 realtà internazionali, con altre 20 in ingresso.

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Comprehensive Cancer Centres
Paolo De Paoli presidente Comprehensive Cancer Centres.

Paolo De Paoli, pordenonese, per tredici anni direttore scientifico dell’IRCCS Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano e attuale direttore generale di Alleanza Contro il Cancro (ACC), la Rete oncologica nazionale del ministero della Salute, è il primo presidente dell’Assemblea europea dei “Comprehensive Cancer Centres”. L’organismo è stato costituito nell’ambito dell’European Network of Comprehensive Cancer Centres (EUnetCCC), per riunire i centri oncologici europei e contribuire alla definizione di una strategia comune.

De Paoli guiderà la fase di avvio di un organismo che conta già 97 realtà, con una ventina in fase di ingresso; la nuova responsabilità europea rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso professionale anche legato al Friuli Venezia Giulia e, in particolare, all’IRCCS CRO di Aviano, del quale è stato direttore scientifico fino al 2018. Concluso l’incarico, De Paoli è passato alla direzione generale di ACC, assumendo la responsabilità operativa della rete nazionale che riunisce 27 IRCCS e altri partners impegnati nella ricerca sul cancro, tra cui l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Fondazione Politecnico di Milano e Fondazione CNAO.

È proprio alla guida di ACC che il percorso di De Paoli ha assunto una dimensione europea sempre più marcata: negli ultimi anni la Rete ha acquisito responsabilità in numerosi programmi dell’UE dedicati alla ricerca e all’organizzazione in ambito oncologico, fino al ruolo assunto in EUnetCCC, il progetto che coinvolge complessivamente 163 partner in 31 Paesi.

EUnetCCC risponde al “Flagship 5” dell’Europe’s Beating Cancer Plan e punta a costruire una rete europea dei Comprehensive Cancer Centres, integrando cura, ricerca, innovazione e formazione. L’obiettivo indicato a livello europeo è consentire al 90% dei pazienti eleggibili di accedere a un Comprehensive Cancer Centre entro il 2030, contribuendo a ridurre le differenze ancora esistenti tra Paesi e territori.

In questo processo, l’Italia ha una responsabilità diretta: ACC coordina il “Work Package 7”, dedicato alla gestione della rete, alla definizione delle regole di adesione e allo sviluppo degli organismi necessari al suo funzionamento. La nomina di De Paoli alla guida dell’Assemblea si colloca quindi in un percorso in cui l’esperienza maturata prima al CRO e poi alla direzione della Rete, ha ampliato progressivamente il perimetro delle sue responsabilità, dalla ricerca oncologica sviluppata in Friuli Venezia Giulia alla costruzione delle strategie comuni a livello italiano ed europeo.

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