Turismo in Friuli Venezia Giulia: l’estate 2026 chiude con presenze in crescita

Bini: «frutto del lavoro di sistema». Guerin: «incidono gli arrivi da Est».

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Turismo in Friuli Venezia Giulia sviluppoimpresa
L'assessore alle attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini.

Il turismo in Friuli Venezia Giulia continua a crescere: secondo l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, «dal 2019 al 2025 le presenze sono aumentate del 21%, raggiungendo la quota record di 11 milioni. E anche l’ultima stagione estiva si è chiusa in positivo: +1,3% di presenze da maggio ad agosto, rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando il trend di crescita anno su anno. Questo risultato è il frutto del lavoro degli operatori e della sinergia tra gli imprenditori privati, le associazioni di categoria e gli enti pubblici».

Intervenendo a Trieste all’assemblea di Confcommercio Federalberghi regionale «Costruiamo insieme il futuro del turismo», per Bini «soltanto tra maggio e agosto la nostra regione ha registrato 6,8 milioni di pernottamenti. Siamo ottimisti per le prospettive del 2027, anno caratterizzato da grandi eventi a partire da Pordenone capitale italiana della cultura». Gli obiettivi sono «garantire più posti letto e sempre maggiore qualità ai nuovi turisti in arrivo, perché alberghi, ristoranti e commercio sono il primo biglietto da visita di un territorio. Dobbiamo inoltre essere capaci di valorizzare l’intero territorio regionale e attrarre i più giovani».

Secondo il presidente regionale di Confcommercio Federalberghi, Enrico Guerin, «il settore si rafforza anche con la crescita dei mercati dell’Est, dalla Repubblica Ceca all’Ungheria alla Polonia. L’incremento del turismo degli ultimi anni è straordinario, ma non possiamo sederci sugli allori. Consolidare i risultati è più difficile che raggiungerli: dobbiamo continuare a investire nella qualità e a lavorare insieme».

Tra le priorità indicate dall’associazione di categoria, ci sono anche gli affitti brevi, soprattutto a Trieste, con l’auspicio che la crescita turistica sia accompagnata da strumenti capaci di tutelare la residenza: «Confcommercio Federalberghi chiede regole chiare, controlli efficaci, una distinzione tra attività ricettiva d’impresa e locazione occasionale, politiche per l’alloggio e recupero degli immobili sfitti».

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