Anteprima della nuova Peugeot 208: più aerodinamica, meno peso e più abitabilità per una vettura ai vertici della sua categoria

0
469

All’insegna dello slogan “Re-Generation”, Peugeot lancia la nuova 208, che va a succedere alla fortunata 207. Sarà una vettura compatta, più leggera (in media -110 kg con punte fino a -173 kg rispetto alla 207), più aerodinamica (Cx 0.29) e più compatta (-7 cm di lunghezza e -1 cm in altezza) a vantaggio degli ingombri esterni, senza pregiudicare l’abitabilità interna che risulta notevolmente aumentata, con uno spazio maggiore in corrispondenza dei posti posteriori (+ 5 cm alle ginocchia) e un bagagliaio più generoso (+15 litri in volume).

 

Novità anche riguardo allo stile della vettura, con la calandra sospesa, fari con un’inconfondibile “firma” visiva, gruppi ottici posteriori a boomerang. Le due carrozzerie, a tre e cinque porte, sono state sottoposte a un trattamento differenziato che affonda le proprie radici nei modelli di successo del passato. Il posto di guida è stato ripensato completamente per diventare del tutto intuitivo e immediato. Si sviluppa intorno a un volante di dimensioni ridotte, a un quadro strumenti posto in posizione rialzata e a un grande schermo interattivo.
Novità ed affinamenti anche nella meccanica, finalizzata tutta al contenimento delle emissioni inquinanti. Le tecnologie dei motori di ultima generazione e la diffusione quasi generalizzata del sistema di micro-ibrido e-HDi si aggiungono alla diminuzione del peso e al miglioramento dell’aerodinamica della vettura. Con cinque proposte, di cui quattro equipaggiate con il sistema Stop & Start di nuova generazione (e-HDi), l’offerta Diesel parte da emissioni di 87 g/km di CO2, pari a 3,4 l /100 km e non supera mai i 99 g. 208 inaugura i nuovi motori benzina 3 cilindri 1.0 e 1.2 VTi, particolarmente prestazionali, con emissioni a partire da 99 g/km di CO2, ossia 4,3 l /100 km.

Attenzione anche all’ambiente: con il 25% di “materiali verdi” (riciclati o di origine naturale) che compongono la sua massa di polimeri, stabilisce un nuovo riferimento in termini di ecoprogettazione. In prima mondiale, il paraurti posteriore e le ventole sono realizzati interamente con questi materiali. Questo tipo di paraurti permetterà, da solo, di risparmiare in un anno 1.600 tonnellate di petrolio.