Sopralluogo della III commissione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia al pronto soccorso dell’ospedale Cattinara

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Piero Tononi

Piero TononiTononi: “nonostante la struttura sia sempre sotto pressione, i tempi d’attesa per i codici rossi e gialli non superano i 5 minuti”

 

Visita dei componenti della III Commissione consiliare del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia al pronto soccorso dell’ospedale Cattinara di Trieste da parte dei consiglieri del PdL Piero Tononi, che ha partecipato, assieme ai colleghi Piero Camber e Bruno Marini.
Secondo Tononi, vice coordinatore provinciale degli Azzurri a Trieste, “nonostante sia continuamente sotto pressione, il pronto soccorso dell’ospedale triestino di Cattinara ha dimostrato di reggere bene le emergenze, con tempi di attesa per i codici rossi e gialli che non superano i cinque minuti”.
Al termine della visita e dell’incontro avuto con il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Francesco Cobello, il direttore sanitario Giampaolo Canciani e il responsabile del pronto soccorso Walter Zalukar, per Tononi “sono emerse due necessità che riguardano il reparto: innanzitutto una maggiore integrazione fra territorio e ospedale, onde evitare quegli accessi al pronto soccorso che non sono strettamente necessari (anche se dai dati è emerso che i codici bianchi che vengono poi ricoverati raggiungono il 6,6%). In secondo luogo, i vertici dell’ospedale hanno evidenziato la necessità di una risistemazione degli spazi del triage, per rendere meno caotiche e prive di riservatezza tanto le sale d’attesa quanto quelle delle visite. Questo intervento, che non andrebbe a incidere sui progetti già in essere che riguardano Cattinara, necessiterebbe di un contributo straordinario”.
Per Tononi “anche se in questi ultimi due anni i contributi sono rimasti invariati, nel complesso la struttura ha retto. I finanziamenti andrebbero però rimodellati tenendo conto del fatto che la maggior parte della popolazione di Trieste è rappresentata da anziani che necessitano di maggiori cure sanitarie”.