Sinergie tra turismo, territorio e cultura: in Veneto riunione dei protagonisti di ciascun settore

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ok Tavolo Sinergie Territorio007 1Finozzi: “indispensabile stringere alleanze per potenziare lo sviluppo del turismo”: Zorzato: “tutti alla ricerca della qualità”

Le azioni per il territorio sono state al centro della seconda riunione del tavolo veneto delle sinergie nel settore turistico, presieduto dall’assessore Marino Finozzi e che ha visto a confronto gli esponenti del sistema regionale dell’accoglienza con il vicepresidente della Giunta e assessore all’urbanistica e alla cultura Marino Zorzato.

Nell’economia dell’ospitalità – è stato concordemente riconosciuto – la qualità del territorio è un fattore sostanziale: un elemento di valore aggiunto quando è bello, una minusvalenza quando il paesaggio risulta incoerente.

Del resto, da un’indagine condotta tra i turisti che scelgono il Veneto come meta, i principali “clienti” stranieri, i tedeschi (che registrano oltre un quinto di tutte le presenze nella regione e quasi il 36% di quelle estere), avevano segnalato ancora un paio d’anni fa l’importanza di paesaggio e territorio. Occorre dunque più attenzione all’urbanistica, a fronte di una edificazione che negli ultimi decenni è stata decisamente disordinata e invasiva. Nello stesso tempo, c’è ancora troppa burocrazia, spesso diversamente interpretata dalle amministrazioni locali, rispetto alle esigenze delle imprese turistiche, per le quali il problema non è aggiungere camere (in Veneto ce n’è che bastano e avanzano), ma qualità e servizi.

Secondo gli operatori, vanno date risposte anzitutto ai problemi generali dell’ambiente, del paesaggio e della salubrità del territorio. Dal punto di vista più strettamente urbanistico, occorrono invece semplificazioni amministrative per gli investimenti sulle strutture ricettive, che si collocano in un segmento economico che nessuno può portarci via o delocalizzare all’estero. In proposito, è stato ipotizzato uno sportello unico ed è stato invocato un concreto coordinamento tra tutti gli enti e le istituzioni interessate, per non creare disparità e parcellizzazioni.

Il vicepresidente Zorzato ha dato la massima disponibilità ad affrontare e approfondire le singole problematiche e ad individuare i percorsi che portino alle loro soluzioni .“Senza qualità rischia di esserci un futuro nebuloso – hanno affermato gli operatori – in un comparto dove la concorrenza mondiale continuerà a crescere e che in Veneto ha oggettive potenzialità di sviluppo ma non può più essere lasciato all’improvvisazione”. “L’obiettivo della Regione – ha ricordato Finozzi – è sintetizzato nello slogan 20-20-20: 20 milioni di arrivi nel 2020, capaci di generare un fatturato di 20 miliardi di euro. Ora siamo a oltre 15 milioni di arrivi e 13 milioni di fatturato in un settore le cui caratteristiche nessuno ci può copiare e che non è delocalizzabile: si crea ricchezza e occupazione per e nel territorio che resta nel tempo”.

Alla riunione sulle questioni del territorio erano rappresentati tutti gli interlocutori, tra l’altro con il confermato presidente di Confturismo Veneto, Marco Michielli, e l’assessore provinciale di Venezia, Giorgia Andreuzza.