Cambio della guardia al vertice dei Giovani industriali di Confindustria Udine: Zamò succede ad Accettola

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Confindustria udine cambio presidenti neo Massimiliano Zamò ed Enrico Accettola 1
Confindustria udine cambio presidenti neo Massimiliano Zamò ed Enrico Accettola 1Zamò: “provengo dal manzanese e penso che la mia elezione rappresenti un segnale positivo verso l’esterno. Il Distretto della Sedia non è finito, va solo riposizionato. Siamo ancora vivi e ci sono imprenditori giovani che vogliono portare avanti le aziende”.

Nella sede di Confindustria Udine a Palazzo Torriani si è svolto il passaggio del testimone al vertice dei Giovani Imprenditori con la presentazione ufficiale di Massimiliano Zamò, 34 anni, titolare di Linea Fabbrica spa di Manzano, laureato in economia aziendale, che succede ad Accettola. Nel suo intervento Zamò ha chiesto uno scatto d’orgoglio al Friuli Venezia Giulia: “la Carinzia, tanto per non andare troppo lontano, fa un grande marketing territoriale, spalancando le porte ad eventuali investitori italiani. Non è pensabile che un’area contermine ci porti via l’imprenditoria locale. Dobbiamo essere noi come Friuli Venezia Giulia ad essere attrattivi”.

Zamò ha reso noto l’elenco dei componenti del Consiglio Direttivo 2012-2014 del Gruppo Giovani Imprenditori da lui presieduto: si aggiungono Davide Boeri (Cromo Friuli), Michele Di Fonzo (Frag), Nicoletta Di Piazza (Di Piazza Vante), Massimiliano Pevere (Pevere Trasporti), Alberto Valduga (Gruppo Cividale) e Elena Zampar (Metalinox) ai riconfermati Francesca Cancellier (Besser Vacuum), Matteo Di Giusto (Pulitecnica Friulana), Luca Forgiarini (Officine Forgiarini), Gabriele Garzitto (La So Le Est), Patrizia Paravano (Idrotermica Buttrio), Michela Peghin (Test), Nicola Pinatto (Pinatto Jr), Matteo Tomba (Pert), Michele Vanin (Dapi).

All’incontro con i giornalisti era presente pure il presidente uscente Enrico Accettola, giunto alla scadenza naturale del mandato, che ha ricordato la sua esperienza: “dopo un percorso di quattro anni alla guida di un fantastico gruppo, nella convinzione che abbiamo condiviso anni difficili a causa della crisi dei mercati e del sistema, ma abbiamo affrontato ogni momento, ogni sfida, in maniera compatta e secondo quello spirito di gruppo che ha rappresentato uno dei miei punti fermi sin dall’inizio della mia presidenza. Uno dei motivi d’orgoglio – ha aggiunto Accettola, che proseguirà l’incarico a Roma nella squadra dei Giovani nazionali guidata da Jacopo Morelli – è stato senz’altro la creazione del format Confiera, non tanto per l’evento in sé, quanto per la capacità che abbiamo dimostrato nel concretizzare la volontà di fare sistema fra imprenditori privati, istituzioni e mondo accademico. Creare network e cultura d’impresa è una sfida che tanti hanno affrontato, ma che in pochi sono riusciti a trasformare in realtà”.

Accettola ha sottolineato come “il Gruppo Giovani abbia lavorato intensamente anche sul fronte internazionalizzazione, concretizzando questo concetto attraverso le missioni estere: dalla Cina alla Silicon Valley negli Stati Uniti, passando per il Sudafrica. Nel corso di questi quattro anni ho appreso tanto, come uomo e come imprenditore, attingendo da tutti la volontà e lo spirito di innovare e sperimentare ogni giorno, in tutti i campi. Da parte mia, l’auspicio è quello di aver trasferito la mia energia, la mia dedizione e il mio ‘rincorrere i sogni’ a tutto il gruppo, rimarcando una volta di più che è il momento di unire le forze e risorgere come una squadra, prima che come singoli”.

“Con la presidenza Zamò non c’è il passaggio da un imprenditore dei servizi ad uno del manifatturiero. – ha commentato Accettola –. Bisognerebbe vivere un’impresa dei servizi per comprendere quanto oramai sia datata questa distinzione. A fare la differenza non sono le aziende, ma le persone che le rappresentano”.