Alto Adige, erogati i primi 37,65 milioni di euro a 22 comuni per investimenti ambientali da parte del gestore idroelettrico

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PAB da sx Roberto Renon Generazione ENEL Italia lassessore Mussner e il presidente del Consorzio dei Comuni Arno Kompatscher 2 1
PAB da sx Roberto Renon Generazione ENEL Italia lassessore Mussner e il presidente del Consorzio dei Comuni Arno Kompatscher 2 1Durnwalder: “è un segnale concreto che la produzione di energia elettrica in Alto Adige va a vantaggio di tutti”

Con una cerimonia allestita all’interno della grande centrale idroelettrica di Cardano alle porte di Bolzano, la società SE Hydropower ha erogato ai comuni rivieraschi che ospitano gli impianti la prima rata di contributo volto a mitigare gli oneri ambientali.

“È un fatto che la produzione di energia idroelettrica porti con sé svantaggi per i Comuni coinvolti, ma per la prima volta nella storia altoatesina il territorio ha la possibilità di trarre dei benefici da questa produzione”, ha esordito il presidente Durnwalder nell’appuntamento nella centrale di Cardano. Uno di questi vantaggi è la corresponsione ai comuni di fondi compensativi per i danni ambientali, come previsto nei bandi di gara per il rilascio delle concessioni. “Questi investimenti ambientali hanno giocato un ruolo importante, accanto alla produzione e alla qualità, nell’assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche”, ha ricordato Durnwalder.

Solo dalla società SE Hydropower dovranno essere versati complessivamente 372 milioni di euro nei prossimi 30 anni a 22 comuni rivieraschi, i primi 37,56 milioni sono stati consegnati ora. Saranno impiegati in quasi 350 progetti ambientali. “Le relative proposte di investimento spettano ai gestori delle centrali, alla Provincia ma soprattutto ai comuni”, ha aggiunto Durnwalder. Una buona collaborazione sottolineata anche dall’assessore provinciale all’energia, Florian Mussner: “questo lavoro di squadra ha permesso di definire una adeguata ripartizione dei fondi sul territorio da investire in opere che vanno a vantaggio della popolazione”.

Un ulteriore vantaggio a livello locale è che tutte le società oggi concessionarie hanno sede in Alto Adige , con il risultato che “resta in loco anche il gettito fiscale, cosa che prima non accadeva”, ha osservato il presidente Durnwalder. Inoltre, Provincia e comuni partecipano direttamente alle aziende e quindi agli utili: “ai comuni vanno 11 milioni degli introiti derivanti dai canoni idrici, una fonte di entrata ulteriore per le casse comunali e la garanzia di poter pianificare meglio l’attività”, ha concluso Durnwalder con l’evidente soddisfazione del presidente del Consorzio dei comuni, Arno Kompatscher.