Concessioni idriche, il Veneto si accorda con il Trentino

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primiero-diga-di-val-schener-ilnordestDefinita la nuova intesa che sarà firmata a breve per lo sfruttamento delle derivazioni d’acqua che interessano i territori delle due realtà

La Provincia Autonoma di Trento e la Regione del Veneto firmeranno a breve un’intesa per regolare i rapporti fra le due amministrazioni relativamente alla gestione delle derivazioni d’acqua che interessano i territori di entrambe. Il testo dell’intesa è stato approvato dalla giunta veneta, su relazione dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, e dovrà ora essere sottoscritta dalle due amministrazioni, ma le norme e le procedure previste diventano operanti e vincolanti dalla data di assunzione del provvedimento di approvazione da parte di entrambe le amministrazioni. L’intesa sarà, in seguito, ratificata con un’apposita legge regionale.

“Con un accordo sottoscritto nel 2005 – sottolinea Conte – sono stati disciplinati i rapporti per l’esercizio delle funzioni amministrative relative alle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche già in essere che interessavano il territorio del Veneto e della Provincia Autonoma di Trento. Quell’accordo era stato raggiunto in attuazione di una sentenza della Corte Costituzionale (n. 133 del 24 marzo 2005)”. In quell’occasione, erano stati regolati i rapporti tra le due amministrazioni in relazione alle concessioni di derivazione già esistenti, relative agli impianti di Schener-Moline in provincia di Belluno e Bussolengo-Chievo in provincia di Verona, e si era rinviata a successivi accordi la disciplina generale dell’esercizio delle funzioni in materia di concessioni di acque pubbliche che interessano entrambi gli enti.

“Quest’ulteriore intesa – evidenzia Conte – disciplina quindi i rapporti tra le due amministrazioni per i procedimenti riguardanti le concessioni di derivazione di acque pubbliche con prelievo da corso d’acqua superficiale, da sorgente o da pozzo, interessanti il territorio dei due enti, ad esclusione di quanto già regolamentato con l’accordo del 2005”. Le derivazioni di rilevanza regionale sono quelle il cui esercizio abbia riflessi su scala di bacino ovvero che coinvolgano interessi sovraprovinciali e che non sono comprese dal conferimento alla provincia di Belluno delle funzioni in materia di demanio idrico (DGR n. 411 del 24 febbraio 2009).