Parmigiano Reggiano, il consorzio vara nuove strategie

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Consorzio grana forme parmigiano reggiano
L’assemblea approva regolamentazione produzione e quote latte: Via libera alle compensazioni tra produzione di pianura e di montagna

 

Consorzio grana forme parmigiano reggianoPunta sulla regolamentazione della produzione e sulla valorizzazione delle quote latte trasformabile in Parmigiano Reggiano assegnate direttamente ai produttori la strategia del Consorzio di tutela per il triennio 2017-2019. 

L’Assemblea dei consorziati ha approvato (291 voti favorevoli, 65 astenuti e 1 contrario) il “Piano di regolazione dell’offerta” che sostituirà quello che scadrà alla fine del 2016. E’ stato anche approvato il bilancio 2015 (21,247 milioni di ricavi e 42.000 euro di utile), che ha registrato un significativo incremento degli investimenti in comunicazione sul mercato interno (+1,2 milioni anche in coincidenza con Expo, per una cifra complessiva di 6,3 milioni) a azioni sull’estero per un importo vicino ai 4 milioni, con le più forti azioni sugli Usa (che hanno chiuso il 2015 con un +35%), Giappone, Francia (primo mercato) e Germania (slittata al terzo posto e superata proprio dagli Stati Uniti). 

«Il punto di partenza – ha spiegato in assemblea il vicepresidente vicario Adolfo Filippini – è rappresentato dall’equilibrio tra la quota comprensoriale di riferimento e le quote latte assegnate lo scorso anno direttamente ai produttori». Il nuovo piano, prende a riferimento 17.550.000 quintali di latte trasformabile nel comprensorio, garantendo però uno spazio di crescita fino al limite massimo di 18.250.000 quintali di latte, corrispondenti all’ammontare complessivo delle quote latte assegnate agli allevatori. «Un meccanismo – aggiunge Filippini – che punta a premiare il lavoro dei produttori storici di Parmigiano Reggiano e a valorizzare le quote acquisite: chi vorrà inserirsi nella filiera, infatti, dovrà ricorrere proprio all’acquisto di queste quote, perché in caso contrario sarebbe immediatamente esposto a sanzioni. L’attuazione del piano prevede compensazioni a livello comprensoriale, e soprattutto le inserisce a favore delle aree di montagna».