Inaugurazione anno giudiziario: Trentino Alto Adige

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presidente corte appello trento giulia servetti
Al Palazzo di giustizia di Trento la presidente della Corte di Appello, Giulia Servetti ha illustrato la situazione del distretto che comprende le province di Trento e Bolzano

presidente corte appello trento giulia servettiInaugurato al palazzo di Giustizia di Trento l’anno giudiziario 2017. Nella sua relazione la presidente della Corte di Appello di Trento, Gloria Servetti, illustrando la situazione dell’amministrazione della giustizia nel distretto (che comprende Trento, Rovereto e Bolzano), ha evidenziato come «nonostante le fisiologiche vacanze nella pianta organica dei magistrati e le sempre crescenti scoperture del personale amministrativo, tutti gli uffici sono riusciti ad impegnarsi tenacemente nello sforzo di conservare il pregresso trend più che soddisfacente, da tempo patrimonio del territorio».

Positiva la situazione riguardante le pendenze, con una diminuzione del 6,6% alla Corte d’Appello di Trento, del 2,37% al Tribunale di Trento e del 4,09% a Bolzano. Nell’insieme dei procedimenti si osserva un notevole aumento di quelli relativi alle violazioni degli obblighi di assistenza familiare. In aumento poi le procedure di fallimento mentre calano le istanze concordate. Circa la carenza di personale, mentre fra i giudici togati la situazione è «fisiologica» (115 in servizio su un organico di 144), fra i giudici di pace la pianta organica ne prevede 25 a Trento ma in servizio ce ne sono solo 5, nel distretto ne sono previsti 61 ma solo 16 sono in servizio. Decisamente sotto organico il personale amministrativo: 390 sono in servizio su una pianta organica di 631. 

Riguardo ai reati, la Procura di Trento segnala un aumento dei furti, soprattutto in abitazione, e un numero stabile di casi di stalking e violenza di genere. Nessuna segnalazione in regione di reati di associazione di stampo mafioso.

«Auspico una giustizia a misura del cittadino che non cavalchi ostacoli formali e processuali alla domanda di giurisdizione ma tenda a favorire decisioni di merito che possano distribuire i torti e le ragioni – ha detto la presidente Servetti -. L’auspicio è che le giustizia di questo distretto possa essere un pronto soccorso attrezzato piuttosto che un erudito ambulatorio, perché la giustizia è un valore che non accetta condizioni, che non tollera compromessi».