A proposito di arte e moda maschile

Da Via Varco-Via dell’Arte di Rotondi, una scultura per la reggia dei Gonzaga e Lubiam. Dall’Accademia di Belle Arti di Bologna, bozzetti per il marchio About Socks.  di Silla Araldi 

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L'Artista invisibile.

Arte e moda maschile. È il 28 maggio 2019, quando, entro Palazzo Ducale, la reggia dei Gonzaga, in piazza Castello, si svela “L’artista invisibile” dei gemelli Lucio e Peppe Perone (Napoli, 1972). Edizione de “Scultura in Piazza” frutto della collaborazione fra il Complesso Museale statale Palazzo Ducale, l’associazione culturale Mantova Creativa, la società Lubiam, in qualità di main sponsor. Come nel 2016, con “Vortici” dell’artista e architetto giapponese Hidetoshi Nagasawa (Tonei, Manciuria 1940-Ponderano, 2018) e, nel 2018, con “Guscio” di Eduard Habicher (Malles Venosta, 1956) – recuperabili negli omonimi video al sito web dell’associazione culturale – “L’artista invisibilerimane per dodici mesi nello storico spazio pubblico, prima di essere trasferita nell’esposizione permanente, visitabile previo appuntamento, nell’area verde di Lubiam, in viale Fiume.

L’evento è presentato nell’Atrio degli Arcieri. Accoglie il direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale, Peter Assmann. Intervengono Giulia Bianchi (Lubiam, maison di moda uomo dal 1911), Giampaolo Benedini (Mantova Creativa), Marco Tonelli (il curatore). Dopo la proiezione del video di Giorgio Oppici dedicato al progetto (pubblicato, in versione trailer ed estesa, sul canale YouTube ufficiale di Lubiam) viene distribuito il catalogo “Guscio”, Tre Lune Edizioni. In sala sono presenti il figlio di Nagasawa, Ryoma, Habicher ed i Perone.

Tonelli, critico d’arte romano, già assessore alla Cultura e al Turismo di Mantova, nuovo direttore di Palazzo Collicola arti visive–Museo Carandente, a Spoleto, direttore artistico del progetto “I fucilieri della Stella. Arte, Musica e Devozione tra Rotondi e Via Varco”, “la Via dell’Arte”, a Rotondi, Avellino, dove creano anche i fratelli Perone, definisce “L’artista invisibile” «scherzoso, ludico, quasi un giocattolone ingrandito. Un a-monumento». Seconda scultura realizzata a quattro mani, dopo “Senza titolo”, in mostra, nel 2005, alla Fondazione Arnaldo Pomodoro.

Posta presso l’entrata “Castello Camera degli Sposi”, fissata su un basamento di trenta quintali, è composta da cinque gigantesche matite colorate, puntate verso il cielo, di Lucio Perone, abitanti nell’imponente giacca da uomo blu oltremare, rivestita di finissima sabbia, del fratello Peppe: due bottoni, due tasche con alette, rever stretto, una spilla verde a forma di salamandra, simbolo personale di Federico II Gonzaga, figlio di Isabella d’Este, “la primadonna del Rinascimento”, collezionista d’arte, creativa, influencer ante litteram.

Rimane nell’esedra di piazza Castello fino ad aprile 2020, quindi durante “Con nuova e stravagante maniera” all’url giulioromano2019.info (6 ottobre 2019-6 gennaio 2020) quando, tra le diverse iniziative a questa esposizione strettamente legate, è certa la presentazione di una speciale capsule collection Lubiam, intreccio tra arte e moda, disegnata da Giovanni e Giulia Bianchi, appartenenti alla quarta generazione della famiglia e alla guida del team creativo dell’impresa. I capi, firmati dal marchio storico Luigi Bianchi Mantova Sartoria, sono rigorosamente “Made in Italy”.

Per trovare il Fashion District del Multi Outlet Management Italy, altra società sostenitrice della stessa mostra, bisogna recarsi a Bagnolo San Vito (proprio dove si trova l’uscita “Mantova Sud” dell’A22). Poi, da lì, per visitare la collaterale “Il Cinquecento a Polirone. Da Correggio a Giulio Romano” (14 settembre 2019–6 gennaio 2020), basta percorrere pochissimi chilometri di strada “Romana” (già strada statale 413) e giungere a San Benedetto Po, nel complesso monastico di Polirone, la “Cluny lombarda”, in piazza Matilde di Canossa.

Qui, il 18 maggio 2019, al chiostro dei Secolari dell’abbazia, si sono svolte le premiazioni dell’associazione culturale marketing per le piccole e medie imprese e della società sambenedettina About, con il marchio About Socks, “Made in Italy”. Accoglie il socio e portavoce di entrambe, Stefano Alberini.

Nella sala affrescata da un pittore veronese operante tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo, per marketing-pmi.it/premio-marketing-2018/ focalizzato sul tema “Economia Circolare”, presentano i loro elaborati e ritirano gli attestati alcuni studenti delle classi IV e V dell’Istituto Tecnico Economico “Alberto Pitentino” di Mantova, per la categoria “Scuole”, e Marco Allegretti (tecnico informatico), Michele Paini (dottore in ingegneria meccanica), Niccolò Temperanza (artista di ambientazioni), ventisettenni, con il progetto “Precious Pego” (Preziosa Pegognaga: dalla raccolta e selezione di bottiglie di plastica, filamenti per stampanti 3D, potenziabili con fibre organiche vegetali, scarti di lavorazione del settore agricolo, fino alla vendita di oggetti ottenuti proprio da tecniche di stampa 3D), per la categoria “realtà imprenditoriali. Ci Vuole Fibra!”. Già vincitori, nel 2016, con “Phast”, una startup innovativa.

Invece, finalisti de marketing-pmi.it/premio-marketing-2019/ Calze, giovani creativi e solidarietà” sono gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Antonino Tuccio (corso Fashion design), Agnese Mingozzi (corso Fashion design) e Marta Luitprandi (corso Pittura), con i loro bozzetti per il marchio About Socks (calze da uomo, rimagliate a mano, di alta qualità, anche nell’ottica di slow wear, usura lenta, in filoscozia the original, cotone pregiato, lana merino), affiancati dalla docente Rossella Piergallini e dalla sua collaboratrice, esperta di moda, Melissa Magnani.

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Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna premiati: Antonino Tuccio (corso Fashion design), Agnese Mingozzi (corso Fashion design) e Marta Luitprandi (corso Pittura).

Tuccio, primo classificato per il miglior equilibrio tra la dimensione creativa e produttiva, vede già realizzata, da uno storico laboratorio artigiano bresciano, per la startup About, le sue calze Braille che puntano all’inclusione e al vivere la moda con un’ulteriore dimensione tattile. Ospitate alla Fortezza da Basso, a Firenze, nello spazio della società bresciana Filmar, durante Pitti Immagine Filati (26-28 giugno 2019), ed in altre manifestazioni fieristiche o workshop internazionali, sono prodotte all’interno della linea About Solidal. Il 10% del ricavato della loro vendita (online, al sito web dedicato al marchio, ed in alcuni negozi fisici mantovani e reggiani) è devoluto all’Istituto Oncologico Mantovano(IOM Onlus).

Alberini ripete più volte che oggi serve più sinergia che competitività, fra soggetti diversi, per poter raggiungere obiettivi comuni. Si susseguono gli interventi di Luciano Lanza (IOM, testimonial del concorso), Bruno Del Pozzo(Filmar, partner del progetto insieme al consorzio partecipato Filoscozia), Alessandro Gallesi, presidente A.DI.CI. (Associazione “Distretto Calza e Intimo” con sede a Castiglione delle Stiviere, Mantova, aderente all’Associazione Tessile e Salute”, biellese, attiva a livello nazionale). Questi snocciola moltissimi dati e riflessioni. Parla di ricerca e sviluppo per la moda eco-sostenibile ed etica; del sistema fast fashion, moda veloce, usa e getta, promosso da influencer e blogger; dell’eccesso di produzione mondiale di abbigliamento, soprattutto dall’Oriente, che si traduce in prezzi e durata bassi, almeno 90% rifiuto da smaltire, senza entrare nella logica dell’economia circolare. Si sofferma sull’importanza della lettura delle etichette, per un consumo formato e consapevole; sulla necessità di aumentare la frequenza dei controlli dei prodotti che entrano in Europa e di far rispettare le normative vigenti, per la salute delle persone, delle imprese, dell’ambiente e del mercato, nella glocalità.

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