Il “Giro d’Italia” a San Daniele del Friuli: viaggio nella Città del Prosciutto

Evento di grande prestigio martedì 20 ottobre per la XVI tappa della “Corsa rosa”.

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città del prosciutto
Il Giro d'Italia fa tappa a San Daniele del Friuli, la "Città del Prosciutto" con la chiesa di Sant'Antonio Abate "vestita" di rosa.

Essere città di tappa al Giro d’Italia è una vetrina di grande prestigio. Il delizioso borgo di San Daniele del Friuli, al debutto assoluto in questa nuova veste, si appresta ad essere protagonista nella giornata di martedì 20 ottobre. La tappa numero 16 della “Corsa rosa” per eccellenza si concluderà infatti proprio qui, nell’abitato di quella che è conosciuta in tutto il mondo come la “Città del Prosciutto”. Per via dello speciale e irripetibile microclima che si viene a creare in questa zona del territorio friulano – definita “anfiteatro morenico”, dove la brezza adriatica incontra i venti freddi di montagna – la stagionatura del Prosciutto di San Daniele è infatti particolarmente favorita. 

Nonostante le sue dimensioni ridotte, il borgo di San Daniele del Friuli può vantare una storia molto interessante e ricca, che affonda le radici indietro nel tempo. Fu infatti un crocevia commerciale di rilievo europeo fin dall’epoca degli antichi romani: un’attitudine che nel corso dei secoli si è andata sempre più consolidando.  

Come detto in precedenza, si tratta di un borgo noto per la produzione di un’eccellenza del “Made in Italy”: qui si trovano le 31 aziende produttrici del San Daniele DOP. Ciascun produttore segue alla lettera il Disciplinare di produzione messo a punto dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele con l’obiettivo di tutelare la produzione di un alimento unico.

La tappa numero 16 vedrà il Friuli-Venezia Giulia protagonista assoluto

Quest’anno a San Daniele del Friuli la tradizione gastronomica incontrerà lo sport: il borgo friulano è pronto ad accogliere, martedì 20 ottobre, la “carovana rosa” del celebre Giro d’Italia.

Ad essere protagonista assoluto della XVI tappa sarà il Friuli-Venezia Giulia: la corsa, infatti, partirà dalla città di Udine per concludersi – dopo un saliscendi appassionante sulle Prealpi Giulie – nel centro abitato di San Daniele del Friuli. 

Saranno tre in tutto i GPM (acronimo di Gran Premio della Montagna, ovvero particolari traguardi intermedi disposti lungo il percorso di gara) che costelleranno i primi 150 chilometri. Si tratta nello specifico della Madonnina del Domm (il più lungo e ripido), poi di Monte Spig e Monteaperta (questi ultimi più brevi, ma comunque con alcune punte a doppia cifra di pendenza). I tratti di montagna si snoderanno su strade di una media larghezza, diversamente da quanto avverrà per quanto riguarda invece i tratti in pianura che saranno ampi rettilinei. 

Vediamo dunque i dettagli della tappa del Giro d’Italia a San Daniele del Friuli. Una volta raggiunta la cittadina di Majano, i ciclisti dovranno affrontare un circuito ad anello (da percorrere 3 volte prima dell’arrivo). Successivamente sarà la volta del Castello di Susans, dello splendido Monte di Ragogna e della città di San Daniele del Friuli. Da qui il percorso ad anello sarà ripetuto per altre due volte fino ad arrivare nel cuore del centro abitato della Città del Prosciutto: dopo alcuni strappi finali, i campioni arriveranno all’ultimo chilometro, concludendolo con una volata sul rettilineo conclusivo.

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele si prepara ad ospitare e a dare il suo supporto a uno degli eventi sportivi più rilevanti per il ciclismo, un vero e proprio punto di riferimento nel panorama nazionale e internazionale. Il sostegno allo sport è una delle mission del Consorzio: dopo aver ufficializzato la partnership con l’Udinese Calcio e con la Superbike, ora è la volta di un’istituzione come il Giro d’Italia.

Alla scoperta della Città del Prosciutto di San Daniele

Quello di San Daniele del Friuli in qualità di città di tappa è un debutto assoluto. Il Giro d’Italia, da sempre, si offre quale vetrina ideale delle bellezze artistiche, culturali e gastronomiche del Belpaese. 

A San Daniele del Friuli si incontra la tradizione gastronomica: il borgo coglie l’occasione del Giro per far conoscere il territorio e i suoi famosi prosciuttifici, attraverso visite guidate ed esperienze gastronomiche. 

Nel delizioso borgo friulano non mancano neppure le bellezze artistiche e culturali: la cittadina è un piccolo scrigno di tesori, dove è possibile visitare – tra le altre cose – la Chiesa di Sant’Antonio Abate, che custodisce uno splendido ciclo di affreschi rinascimentali, e la Biblioteca Guarneriana, risalente al XV secolo e che al suo interno ospita circa 120mila volumi.

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