Premio Pezcoller-Aacr 2021 assegnato ad Hans Clevers

Cerimonia a Trento con lo scienziato olandese pioniere nello studio delle cellule staminali intestinali e dello sviluppo del tumore al colon. 

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Hans Clevers, premio Pezcoller-Aarc 2021.

Lo scienziato olandese pioniere nello studio delle cellule staminali intestinali e dello sviluppo del tumore al colon, Hans Clevers è il vincitore del Premio Pezcoller-Aacr 2021 che gli è stato conferito nel corso di una cerimonia a Trento da parte del presidente della Fondazione Pezcoller, Enzo Galligioni, e dalla presidente del comitato scientifico Maria Rescigno.

«Il prof. Clevers è pioniere nello studio delle cellule staminali intestinali e dello sviluppo del tumore al colon – ha detto Galligioni -. Il suo inedito sistema per studiare la crescita delle cellule staminali normali e tumorali è usato nei laboratori di tutto il mondo».

«Il Premio Pezcoller-Aacr lo ricevo io assieme ai miei duecento collaboratori che provengono da ogni parte del mondo, quasi tutti giovani ricercatori, tra cui molti italiani, che hanno contribuito a questo successo – ha detto emozionato Clevers -. Occorre avere fiducia nella scienza: molto di quello che vediamo intorno a noi, esiste grazie alla scienza. Il mio è stato un viaggio con molte svolte e sorprese inaspettate. Abbiamo fatto ricerca di base, volevamo capire come funzionano i tessuti, e come questi riescono a ricostruire un organo del corpo umano».

Clevers, 64 anni di Eindhoven, dove si è laureato in Biologia e in Medicina, dopo un passaggio di ricercatore ad Harvard, a soli 32 anni è diventato professore associato all’Università di Utrecht. Da lì è iniziato il suo viaggio nella scienza che l’ha portato ad essere considerato dalla comunità scientifica internazionale un vero pioniere nello studio delle cellule staminali intestinali e dello sviluppo del tumore al colon.

Vincitore di 34 premi scientifici nazionali ed internazionali, è membro del comitato editoriale di 7 prestigiosi giornali scientifici e autore di più 690 articoli scientifici, con oltre 120.000 citazioni. Clevers ha capito come identificare le cellule staminali dell’adulto in mezzo a miliardi di celluledell’organismo, capire come funzionano e come il loro malfunzionamento può essere causa di alcuni tumori molto frequenti, come quello del colon.

È riuscito anche a far crescere in laboratorio queste cellule staminali e ha scoperto che, nelle giuste condizioni sperimentali, non solo queste cellule si moltiplicano, ma cominciano anche a formare dei mini organi, tipici del tessuto da cui originano, chiamati organoidi, che possono essere studiati e utilizzati in laboratorio per innumerevoli applicazioni, dalla riparazione di organi malati o danneggiati alla valutazione dell’efficacia di farmaci diversi.

Sono le basi della medicina riparativa e della medicina veramente personalizzata, perché gli organoidi si possono ottenere dai tessuti normali e dai tessuti tumorali di ogni singolo paziente e grazie a Clevers sono ormai studiati in tutto il mondo.

«Il mio laboratorio – afferma Cleverssta lavorando attualmente su una varietà di organi e malattie, compresi i tumori, le malattie infettive come il COVID e una serie di malattie ereditarie. L’uso degli organoidi umani ci consente anche di evitare gli esperimenti su animali e crediamo di ottenere informazioni più precise sulle malattie umane. Ci sono alcuni laboratori nel mondo che stanno utilizzando questi mini organi per la ricerca in molti campi».

La dotazione del Premio Pezcoller è di 75.000 euro, e viene assegnato dalla Fondazione insieme alla AACR, l’Associazione Americana di Ricerca sul Cancro che rappresenta molte decine di migliaia di ricercatori in tutto il mondo.

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