Compravendite di case: nel 2022 ben 775.000 atti (+3,5% in un anno)

Cifre record da oltre 20 anni. Secondo la Fiaip cresce il valore delle abitazioni.

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Nel 2022 il settore immobiliare residenziale ha avuto deciso boom delle compravendite di case in Italia con circa 775.000 atti, con una crescita dello 3,5%, «raggiungendo livelli che non si registravano da oltre vent’anni» secondo quanto afferma l’Osservatorio nazionale della Fiaip (la Federazione degli agenti immobiliari) appena presentato.

Nei grandi centri urbani del Paese, come Milano, Firenze, Roma, «dove la domanda rimane alta, ma scarseggiano le case da vendere e da affittare – afferma la Fiaip – i valori di mercato, in generale stazionari, raggiungono aumenti che vanno dal 5% al 10%».

Anche per il 2023 si prevede un andamento simile per le compravendite di case, «con una sostanziale stabilizzazione dei prezzi degli immobili, salvo nei grandi centri urbani dove si stima un ulteriore aumento dei valori di mercato medio del +5%, in particolare nelle zone centrali e semicentrali» afferma l’Osservatorio Fiaip evidenziando che se «da una parte vi sono le preoccupazioni relative al caro-vita e all’aumento dei tassi di interesse sui mutui con conseguente irrigidimento dei criteri di accesso al credito, dall’altra il rischio correlato e il basso rendimento degli investimenti finanziari, unitamente all’ingente liquidità accumulata dalle famiglie italianestimolano l’investimento immobiliare, non solo come acquisto della prima casa, anche finalizzato alla locazione, per trarne la massima redditività».

Quanto alla questione dell’efficientamento energetico del settore immobiliare, «il mercato rimane prioritariamente caratterizzato da immobili usati energivori, con transazioni di edifici nelle classi energetiche più basse. Se nelle zone di estrema periferia gli immobili compravenduti sono per l’86% nelle classi energetiche peggiori (E, F e G), nelle aree di pregio la percentuale di immobili nelle prime classi energetiche (A e B) è al 38%», complici anche i lavori di ristrutturazione.

«Il 56% degli acquirenti di immobili ha consapevolezza dell’importanza dell’efficienza energeticadell’immobile, mentre tale percentuale scende al 45% nel caso di chi vende» afferma il presidente della FiaipGian Battista Baccarini, secondo cui i dati fanno capire come aumenti «il desiderio degli italiani di possedereuna casa più efficiente energeticamente e più consolidata sismicamente, così come cresce la consapevolezza dell’importanza di acquistare un immobile meno energivoro confermando il graduale, seppur lento, processo di transizione immobiliare ‘green’, agevolato in maniera decisiva dagli incentivi fiscali e dai rincari energetici».

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