“Geomorfologia del territorio bellunese negli scritti di G.B. Pellegrini”

Prezioso volume edito dalla Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna di Belluno.

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Geomorfologia del territorio bellunese

La stagione estiva si presta particolarmente bene alla scoperta degli aspetti naturalistici del territorio, sia per il clima, che permette di andare ovunque, sia per la disponibilità di tempo durante le vacanze, che molti trascorrono in questo periodo. Sfortunatamente, nella cultura italiana non c’è mai stata molta attenzione per la divulgazione naturalistica, a differenza di paesi come la Germania, la Gran Bretagna o anche la Francia; di conseguenza, scarse sono le pubblicazioni e i documentari che illustrano la ricchezza dei nostri territori. Questa assenza di interesse ha fatto sì che molti dei nostri esperti accademici, depositari di preziose conoscenze, derivanti anche dagli studi da loro direttamente effettuati, non si siano mai cimentati con la difficile arte di proporre al grande pubblico questo sapere, evitando linguaggi eccessivamente tecnici, semplificando i concetti più complicati ma sempre mantenendo la correttezza scientifica.

Una felice eccezione è rappresentata da questo libro, in cui Giovanni Battista Pellegrini, già geologo e professore di geografia fisica e geomorfologia nelle università di Padova e Pavia, presenta una versione aggiornata del proprio lavorodi ricerca su una zona molto interessante e spettacolare come l’area attorno a Belluno; vengono raccolti, rielaborati e sintetizzati quasi cento lavori dedicati da questo scienziato al territorio percorso da fiumi importanti, anche da un punto di vista storico, come il Piave, il Cordevole, il Mis; un’area ricca di zone belle e famose, come il Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi o l’Alpago.

In 368 pagine l’autore presenta, con linguaggio (quasi sempre) accessibile, gli aspetti del territorio ed i fenomeni che lo hanno modellato nel corso delle ere passate e che continuano a modificarlo ancor oggi, talora con episodi disastrosi (alluvioni, frane, terremoti, …). Ne risulta un libro stimolante, ricchissimo di fotografie, grafici, cartine; quasi una guida che ci conduce a guardare con occhi nuovi il territorio, individuando fenomeni interessanti e talora spettacolari che facilmente possono sfuggire ad uno sguardo distratto.

Il volume permette di scoprire una realtà territoriale ricca di fenomeni ed effetti, che hanno grande rilevanza anche sul modo in cui le attività umane si svolgono. Infatti, in molte pagine, il professor Pellegrini ricorda come la conoscenza di ciò che è avvenuto in passato dovrebbe essere sempre sfruttata nel momento in cui si decidono espansioni edilizie e nuovi insediamenti produttivi, ulteriori strade e viadotti, lavori idraulici, mentre invece capita che le pressioni politiche o produttive spingano a realizzare opere in luoghi a rischio, mettendo così in pericolo non sono le cose ma anche le vite umane; inutile allora parlare di fatalità quando si verificano i “disastri naturali”. Basta un po’ di preparazione e una osservazione attenta per individuare le tracce di numerose catastrofi che hanno modificato la morfologia del paesaggio; quei luoghi sono stati pericolosi e probabilmente lo sono ancora; quindi andiamoci cauti!

ISBN: 978-88-86106-52-8. Prezzo 25 euro

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