Costruire un modello di azienda di trasporto pubblico locale capace di unire e valorizzare le esperienze maturate nei territori, mettendo al centro l’interesse generale, per offrire servizi migliori ai cittadini dell’Emilia Romagna. L’azienda unica è al tempo stesso una sfida e un’opportunità che dovrà poggiare su un piano industriale credibile e su regole di governance equilibrate e trasparenti. Su queste basi Regione ed Enti locali procederanno in un percorso condiviso di approfondimento con l’obiettivo di rafforzare il sistema di trasporto pubblico locale.
Questo, in sintesi, quanto emerso dall’incontro tra il presidente dell’Emilia Romagna, Michele de Pascale, e gli assessori regionali Irene Priolo (Trasporti) e Davide Baruffi (Bilancio con delega alle Società partecipate), con sindaci e presidenti delle province e della città metropolitana di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena.
De Pascale, Priolo e Baruffi sottolineano come il percorso verso l’azienda unica di trasporto pubblico locale s’inserisca in un quadro nazionale caratterizzato da un persistente sottofinanziamento del Tpl, che mette sotto pressione l’intero sistema.
«Come Regione abbiamo già incrementato in modo significativo i fondi destinati al trasporto pubblico locale – dichiarano gli esponenti regionali -, con uno stanziamento di 130 milioni di euro di risorse regionali per il 2026, 10 milioni in più rispetto all’anno precedente, che saliranno a 140 milioni nel 2027, per garantire continuità e qualità dei servizi a cittadine e cittadini».
«Proprio in questo contesto – proseguono De Pascale, Priolo e Baruffi -, la costruzione di un’azienda unica non è un esercizio organizzativo, ma una scelta strategica per rafforzare la capacità di investimento, migliorare l’efficienza e rendere più sostenibile il sistema nel medio-lungo periodo, assicurando al tempo stesso equilibrio e pari dignità tra tutti i territori».
Un confronto positivo nel quale tutti gli amministratori locali presenti hanno condiviso la volontà politica di proseguire con determinazione nel percorso verso l’azienda unica. Ribaditi alcuni punti fondamentali: l’azienda unica dovrà essere uno strumento al servizio dei territori e delle comunità; il piano industriale dovrà dimostrare in modo chiaro e trasparente la capacità di investimento, l’innovazione del servizio e il rafforzamento della sostenibilità economica e ambientale; gli strumenti di governance dovranno garantire equilibrio, pari dignità e adeguata rappresentanza a tutti i territori coinvolti.
Condivisa, inoltre, la necessità di avviare rapidamente la fase di approfondimento tecnico-giuridico-amministrativo affinché le scelte siano supportate da dati, scenari amministrativo-economico-finanziari solidi e da una visione di medio-lungo periodo.
Il percorso proseguirà ora con un lavoro congiunto tra Regione ed Enti locali, con l’obiettivo di costruire una soluzione condivisa e di rafforzare il sistema regionale del trasporto pubblico locale in una logica unitaria.
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