Le scuole primarie hanno riaperto in anticipo rispetto al canonico calendario in Emilia Romagna offrendo a circa 8.000 bambini la possibilità di fruire volontariamente di una serie di iniziative spazianti da sport, socialità, recupero deficit didattici, tempo libero, a sostegno di quelle famiglie dove entrambi i genitori sono tornati al lavoro e non sanno dove piazzare i minori.
“Settembre insieme” è la sperimentazione voluta dalla Regione per aiutare le famiglie a conciliare lavoro e cura dei figli durante le lunghe vacanze scolastiche. Un unicum in Italia. Il progetto, gratuito e su base volontaria, è finanziato dalla Regione con tre milioni di euro e coinvolge circa 150 plessi nei 42 comuni delle Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (Atuss).
A Bologna hanno aderito 1.700 bambini in 22 istituti. Ad accogliere i bambini alla primaria Scandellara, nel quartiere San Donato-San Vitale, sono arrivati, tra gli altri, il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore regionale alla Scuola, Isabella Conti. A promuovere l’esperimento di didattica anticipata sono innanzitutto i genitori. «Per noi famiglie vale tantissimo, vale oro – racconta una mamma -. Le vacanze scolastiche durano tre mesi e mezzo e noi lavoriamo entrambi. Anche se i bambini escono all’una e non è un orario full time, è già un grandissimo aiuto». Ancora più importante per chi non può contare sulla rete familiare: «quando mamma e papà lavorano e i nonni vivono lontano è difficile», spiega un’altra madre. «Per chi non ha appoggi è un enorme sostegno», aggiunge un papà.
Riuscire ad aprire i cancelli con un paio di settimane d’anticipo «è stata una corsa contro il tempo», racconta Marica Motta, responsabile del Diritto allo studio e dei servizi estivi del comune felsineo. L’organizzazione è partita tra luglio e agosto e ha richiesto di gestire iscrizioni, locali, convenzioni e pulizie. Il servizio è gestito dalla cooperativa sociale Quadrifoglio. «Il nostro punto di forza è la continuità del personale educativo» che già durante l’anno opera nelle scuole bolognesi, spiega la coordinatrice territoriale Francesca Franchi.
Per la dirigente dell’Istituto comprensivo 7 di via Scandellara, Federica Roux, l’iniziativa risponde a «una grande domanda delle famiglie di attività che abbiano un senso per i bambini» e sviluppino «competenze trasversali, sociali e relazionali».
«La difficoltà di conciliare la vita familiare con il lavoro è un grido di dolore che tante famiglie ci stanno facendo arrivare» sottolinea Conti. La sperimentazione sarà ora monitorata. L’obiettivo annunciato da de Pascale e Conti è rendere “Settembre insieme” strutturale dal prossimo anno ed estenderlo a tutti i comuni dell’Emilia Romagna.
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