Nella provincia di Udine calano i reati

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Antonio Tozzi
Antonio Tozzi

Antonio TozziPer il questore Tozzi viene individuato il 40% degli autori

Calano (-0,4%) i reati commessi in provincia di Udine, dai 14.545 reati commessi tra gennaio e novembre 2010 ai 14.497 del 2011. In leggera controtendenza solo i furti (+3,5%), concentrati in particolare nei primi mesi 2011, mentre nell’ultimo semestre la prevenzione sta dando i suoi frutti. In Provincia viene inoltre individuato il 40% degli autori dei reati, contro una media nazionale notevolmente più bassa, che si attesta intorno al 10/15%. Questo il bilancio di un anno di attività di polizia fatto dal Questore di Udine, Antonio Tozzi. “I dati ci dicono che è stato un anno proficuo per il contrasto alla criminalità e negli ultimi mesi evidenziano una contrazione anche dei reati più antipatici, quali i furti. Il lavoro della Squadra Mobile e i nuovi accordi con la Prefettura per prevenire i furti, specie nella Bassa friulana, stanno producendo effetti positivi” ha detto Tozzi.

In un anno, i 370 poliziotti al servizio della Questura hanno controllato 30.010 persone, con un impegno di circa 10.000 pattuglie sul territorio. Quanto alla tipologia dei reati, stabile il numero delle rapine (57 contro le 56 del 2010) e dei reati in materia di stupefacenti (121 contro i 120 del 2010). Sono in calo le truffe informatiche (545 su 570), le violenze sessuali (25 su 42), i reati di sfruttamento della prostituzione (4 su 7) e di contraffazione dei marchi (41 su 83). Numerosi, anche quest’anno, i servizi di ordine pubblico sul territorio, ben 600, con una media di quasi 2 al giorno. L’impegno del controllo del territorio si avvale anche delle più moderne tecnologie. “Entro un paio di mesi metteremo a punto la struttura tecnica di un tutor in grado di rilevare automaticamente le targhe delle auto in entrata e uscita dallo Stato nel Tarvisiano e in tangenziale nella cintura udinese” dice il questore Tozzi. Il nuovo sistema, che verrà realizzato grazie a un contributo regionale di circa 200.000 euro determinato già tre anni fa, verrà completato con l’installazione di un tutor anche nella zona di Lignano. “In questo modo, sommando il sistema previsto nella zona di Trieste, a Rabuiese e Fernetti, tutti i movimenti delle auto in ingresso e uscita delle auto saranno controllate, ovviamente a fini di polizia, per il controllo delle targhe dei sospetti. Credo sia uno dei progetti più validi per il contrasto alla criminalità”, ha ribadito il Questore ricordando anche come proprio nei mesi scorsi siano stati rafforzati gli accordi di collaborazione con la polizia austriaca. Accordi che la Questura di Udine intende stringere anche con la vicina Slovenia proprio nel corso del 2012.