Convegno Confartigianato Pordenone su decreto “Salva Italia”

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Federica Seganti

Federica SegantiSeganti: “la Regione sempre attenta alle esigenze di chi produce”

Sugli effetti del decreto “Salva Italia”, Confartigianato Prodinone ha organizzato un convegno dal titolo “Il Salva Italia salverà le imprese? L’impatto delle manovre nazionali e della finanziaria regionale sulle imprese artigiane”, svoltosi nel Palazzo Montereale Mantica.

“La regione Friuli Venezia Giulia ha da sempre avuto attenzione per l’artigianato. Con le scelte operate da questa amministrazione abbiamo dato al settore nuovi strumenti e risorse adeguate non solo per far fronte al difficile periodo che tutti stiamo vivendo, ma anche per sviluppare le piccole imprese, con un occhio di riguardo per giovani e donne. Devo poi dire che con le associazioni che rappresentano gli artigiani il rapporto è costruttivo”. Lo ha detto l’assessore regionale alle attività produttive, Federica Seganti, intervenuta al convegno. Dopo aver espresso un parere sul decreto Salva Italia (“non è una manovra strutturale”) e sulle liberalizzazioni (“non incidono sulle cose davvero importanti e non faranno crescere l’economia”), l’assessore Seganti ha illustrato l’azione della Regione “che si muove sulle direttrici della sburocratizzazione, dell’innovazione, dello sviluppo”.

La novità più rilevante riguarda il testo unico in materia di incentivi e finanziamenti a favore dell’artigianato, “che va nel senso della sburocratizzazione, della semplificazione e dello sfrondamento delle procedure – ha detto Seganti – affidando la gestione delle procedure stesse al Cata (Centro di assistenza tecnica alle imprese artigiane), ovvero a uno strumento che è vicino all’impresa artigiana, non ha bisogno di passaggi burocratici e potrà utilizzare una modulistica semplice e comprensibile”.

Sull’innovazione, poi, la Regione ha rivisto le possibilità di accesso ai contributi, aprendo anche all’artigianato “e i dati del 2011 – ha continuato Seganti – ci confermano che anche gli artigiani vogliono innovare processo e prodotto per offrire al cliente prodotti e servizi sempre migliori e di qualità”. Quindi l’assessore ha ricordato altri strumenti: l’Ebiart e quelli per l’accesso al credito delle imprese, comprese le artigiane: i Confidi, i Fondi di rotazione, il Fondo di co-garanzie: alle risorse già messe a disposizione, nei prossimi mesi si aggiungeranno altri 80 milioni, che la Giunta regionale ha deciso di destinare a questi Fondi: calcolando il rapporto di 1 a 5 che le garanzie pongono in essere, con 80 milioni dovrebbero attivarsi almeno 400 milioni di euro.

“Vi sono norme nel testo Unico per favorire lo startup – ha affermato Seganti – con tre tipi d’intervento e la rimodulazione delle intensità di aiuto sui diversi canali contributivi con particolare attenzione all’imprenditoria femminile, a quella giovanile e alle imprese in zone montane”.

Infine, in tema di internazionalizzazione, l’assessore ha sostenuto che anche le imprese artigiane devono poter partecipare essendo quella la vera via della crescita e dello sviluppo: “se da sole le piccole imprese non ce la fanno a porsi sul mercato internazionale, tuttavia possono entrare in un circuito che già esporta”.