Lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia passa attraverso l’agricoltura

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FVG convegno irrigazione è vita claudio violino tavolo 1Violino: “potenziare l’irrigazione delle campagne”. Tondo: “può essere un volano per l’occupazione giovanile”

L’agricoltura quale volano per lo sviluppo dell’economia, specie quella del Friuli Venezia Giulia: ne è convinto il presidente della regione, Renzo Tondo: “sono consapevole del fatto che uno dei fattori di sviluppo della nostra regione verrà dal potenziamento dell’agricoltura, dell’agroalimentare, col sostegno dell’export di questo settore che in questi anni ha sofferto, ma che può dare prospettive di lavoro ai giovani. Noi dobbiamo sostenerlo pur vivendo un momento difficile e con risorse molto ridotte. Sostenere il sistema d’irrigazione del Friuli Venezia Giulia significa da un lato consentire lo sviluppo economico, dall’altro dare sicurezza al territorio.

Ne abbiamo avuto la prova in questi giorni di grande piovosità”. Questo, unitamente alla disponibilità a un tavolo di concertazione della Regione con le associazioni del mondo agricolo, è l’impegno che il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha manifestato a conclusione del convegno “L’irrigazione è vita. Un’esigenza per l’agricoltura e l’ambiente del FVG”, che Coldiretti regionale ha promosso a Udine con la partecipazione di una nutritissima platea di agricoltori e di rappresentanti del mondo agricolo, della bonifica e delle istituzioni, fra cui diversi consiglieri regionali.

 

FVG convegno irrigazione è vita Renzo Tondo Dario Ermacora Furio Honsell 1

Se l’assessore regionale alle risorse agricole, Claudio Violino, si è soffermato sulla “necessità di considerare quello nell’irrigazione un investimento produttivo al pari di quello in altre infrastrutture”, il presidente Tondo ha invece raccolto gli stimoli e le indicazioni venute dai vari interventi, in particolare dal presidente di Coldiretti FVG, Dario Ermacora, per dare risposte di carattere generale. Essendoci meno risorse a disposizione, “dobbiamo investire in ogni settore solo in quelle opere che abbiano come ricaduta un beneficio di carattere generale”, ha sostenuto Tondo, soffermandosi poi sulle scelte fatte da questa amministrazione “che si è trovata a convivere e a gestire la più lunga crisi economica che abbia colpito il mondo dal dopoguerra. Per questo abbiamo cercato di amministrare al meglio tagliando le spese inutili, dimezzando il debito regionale, cercando di investire sulle infrastrutture, negli ammortizzatori sociali, nel sostegno al credito per le imprese grandi e piccole”. “In questo processo virtuoso vi è un impegno che è stato rispettato solo in parte”, ha ammesso Tondo: “non siamo ancora riusciti a riformare a fondo il sistema per sburocratizzarlo e per eliminare le sovrastrutture. È un processo lungo e difficile, che si scontra con le logiche territoriali. Per questo serve assunzione di responsabilità da parte di ciascuno perché la visione generale e non particolare sia alla base di ogni scelta politica”.

Per l’assessore Violino la siccità di quest’anno ha fatto capire che essa ha influito “sia sulla quantità che sulla qualità del prodotto; che ormai serve irrigazione anche laddove finora non sembrava necessaria; che bisogna eliminare gli sprechi di acqua e passare a un tipo di irrigazione che sia efficace in tal senso”. In questi anni, ha continuato l’assessore, i Consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia, che hanno un ruolo anche nella tutela e nella sicurezza del territorio, hanno investito, ma ben di più bisognerebbe fare: “serve un Piano irriguo regionale per dare continuità alle opere”. Infine Violino ha chiesto unità d’intenti al mondo dell’agricoltura perché “serve forza per ribadire il ruolo anche sociale del settore”.